Mosca-Dushanbe: soldati e permessi di lavoro

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Russia e Tajikistan hanno trovato un accordo per prolungare la presenza di truppe russe nell’ex Paese sovietico sul confine settentrionale afgano fino al 2042.

Secondo fonti russe, la base che ospiterà i soldati russi sarà concessa senza contropartita. tutte le nazioni centroasiatiche sentono aumentare la “preoccupazione” in vista del ritiro della Nato dal teatro nel 2014 temendo il risorgere di violenze che si crede sopite e andando a cercare “protezione” dai loro partner russi o statunitensi. L’attuale contratto di affitto della base scade appunto nell’ottobre 2014. Vi è ospitata la 201esima Divisione motorizzata con circa settemila uomini; ad oggi si tratta del più grande dispiegamento di truppe russe in territorio estero. La divisione è divisa in tre guarnigioni: vicino Dushanbe, la capitale tagika, e nelle città meridionali di Kulyab e Kargan-Tube.

Negli anni Novanta la presenza delle truppe russe costituì un elemento decisivo nel porre fine alla guerra civile che ha insanguinato il Paese per cinque anni.

L’economia tagika dipende consistentemente dalle rimesse di oltre un milione di emigranti che lavorano in Russia. Nel 2011 la consistenza delle rimesse è ammontata a oltre 3 miliardi di dollari, circa la metà del Pil tagiko. Durante gli incontri per la definizione dei termini di affitto per la base, è stato definito un nuovo regime per i lavoratori tagiki in Russia: il loro permesso di lavoro durerà tre anni invece di uno come era l’attuale, semplificando nel contempo le  procedure.