MONTENEGRO. Trovati i soldi per coprire il debito cinese

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Un’istituzione finanziaria europea è pronta ad aiutare a rifinanziare il debito di 1 miliardo di dollari del Montenegro verso la Cina, che il paese balcanico ha contratto per un progetto autostradale.

Il ministro delle finanze montenegrino Milojko Spajic ha detto che il credito a basso interesse da parte dell’istituzione finanziaria permetterà al governo a corto di liquidità di risparmiare e tagliare i tassi di interesse. Ha anche detto a una sessione della commissione parlamentare delle finanze e del bilancio il 17 giugno che un accordo di non divulgazione gli ha impedito di rivelare il prestatore, ma che i colloqui erano “nella fase finale”, riporta Rferl.

L’accordo sulla fornitura di credito è in fase di finalizzazione e, una volta finito, sarà firmato dal presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, mettendo così fine all’incertezza in corso sul debito del Montenegro con la Cina e le sue relazioni con l’Ue.

L’autostrada, ancora incompleta, oggetto del prestito, e il debito della piccola nazione balcanica verso la Export-Import Bank of China sono al centro di un acceso dibattito sull’influenza cinese in Europa. La presenza della Cina nei Balcani incombe ed è aumentata negli ultimi anni, con Pechino che investe miliardi nella regione e solleva preoccupazioni sulla dipendenza finanziaria dalla Cina che potrebbe complicare l’espansione verso est dell’Ue e le speranze del Montenegro di entrare nel blocco.

Il Montenegro ha preso in prestito 1 miliardo di dollari dalla Cina nel 2014 per finanziare la prima parte di un’autostrada di 163 chilometri verso la vicina Serbia. Il progetto stesso è diviso in tre sezioni, con il prestito cinese che copre solo i primi 41 chilometri. La prima sezione dell’autostrada doveva originariamente essere completata nel 2019, ma i ritardi nella costruzione e la pandemia Covid-19 hanno fatto slittare la scadenza al 30 novembre. Nonostante il fallimento di diversi studi di fattibilità, il progetto ha ricevuto il via libera dal governo dell’allora primo Ministro Milo Djukanovic, che ha preso il massiccio prestito cinese per finanziare l’autostrada.

Djukanovic è ora il presidente del Montenegro e l’attuale governo è composto dai partiti dell’opposizione che si sono opposti al progetto dell’autostrada e da allora hanno cercato una soluzione finanziaria per il debito crescente.

Anna Lotti