La Mongolia limita gli investimenti cinesi

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A quanto pare gli investimenti cinesi in Mongolia non sono più ben visti. Non era così fino al 2010, in piena crisi economica, quando la Cina aveva tutte le porte aperte. Le società pubbliche cinesi hanno investito nel settore minerario, in particolar modo nelle miniere di carbone.

La Cina è un Paese altamente energivoro e al momento non autosufficiente e quindi il carbone era ed è una materia prima indispensabile per il funzionamento dell’economia cinese. Ma la Mongolia ultimamente sembra rifiutare i grossi investimenti perché ha paura di essere di essere politicamente pilotata. Il mese scorso, ad esempio, una azienda statale cinese ha ritirato un’offerta da 1,2 miliardi di dollari di offerte per l’acquisto di partecipazioni in due società minerarie che operano in Mongolia. Nel frattempo, un’altra offerta fatta da un azienda di Pechino per acquistare una quota importante della Mongolia Tavan Tolgoi verrà notevolmente ridimensionata.