Minsk-Mosca: alta tensione

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BIELORUSSIA – Minsk. 05/09/13. Sempre più tesi i rapporti tra Mosca e Minsk. Diverse le questioni da dirimere finite sui tavoli dei rispettivi governi. Ddopo gli idilli di primavera con la Bielorussia che dice sì alla base militare russa. Con l’arrivo dell’estate il clima prima si è infuocato poi si è incendiato. 

 

Mosca con l’appoggio di Putin è pronta a tagliare le forniture di gas alla Biolorussia, tra le cose non gradite a Mosca, la questione del mandato di arresto per l’oligarca Russo Suleiman Kerimov, nonché ministro degli interni del Daghestan. Igor Sechin, notizia di oggi, avrebbe chiesto a Transneft di non tagliare le forniture di gas alla Bielorussia ma l’arresto proprio non è andato giù ai russi. L’oligarca russo Kerimov si dice sia molto vicino al Vice Primo Ministro Dvorkovich – alla ala del Dahghestan  – che comprende anche fratelli Magomedov (Total). Sempre della famiglia Magomedov, un cugino, Ahmed Bilalov, avrebbe secondo l’agenzia di stampa della Bielorussia naviny.by, guidato la società “Resorts del Caucaso del Nord”, gestione però criticar da Putin. 

Secondo l’agenzia della Bielorussia in realtà il nodo da sciogliere si chiama Yukos – Uralkali, l’azienda più importante nel settore del cloruro di potassio, che secondo voci insistente la si vuole nazionalizzare, impresa che ha cercato di dominare il mercato bielorusso, cosa che ha infastidito il presidente, Alexander Lukashenko. Questa causa che ha più la piega politica che non giudiziaria, potrebbe portate fuori dai giochi Dvorkovich e Medvedev, fuori anche dal governo al loro posto potrebbero entrare Sechin e Kudrin, ben voluti dallo stesso Putin.  

Nel frattempo uno degli avvocati di Kerimov, Anatoly Kucherna, ha sconsigliato al suo assistito di andare all’estero perché altrimenti verrebbe arrestato.