MESSICO. TABASCO Memorable. Patria del cacao e culla del cioccolato ancestrale

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Presso il caratteristico ristorante messicano El Tiburon a Roma, si è svolta una conferenza stampa dinamica, gastronomica, in cui venivano presentate e fatte assaggiare le peculiarità culinarie dello stato messicano di Tabasco, alla presenza di José Antonio Nieves, Ministro del Turismo dello stato di Tabasco, che nel mentre promuoveva il suo Stato con tutte le bellezze, ed evidenziava proprio la vasta e deliziosa gastronomia tabasqueña. All’evento hanno preso parte anche Mauricio Guerrero, Capo della Cancelleria dell’Ambasciata del Messico in Italia e Sara Luna, Creatrice del progetto “Tabasco llega a Italia”, oltre ad una Chef e cuochi tradizionali messicani.

Ad introdurre lo stato di Tabasco è stato Guerrero, sottolineando che il piccolo stato messicano ci porta cultura e non solo cucina come ad esempio Palenque, città spettacolare e molto visitata con infrastrutture incredibili. Aggiunge che bisogna conoscere la cultura olmeca presente nel territorio e che è iniziato un percorso di avvicinamento di Tabasco all’Italia.

È intervenuta per un saluto anche la famosa Chef Diana Beltrán che ha manifestato le sue volontà di far conoscere le tradizioni più antiche nei ristoranti, anche grazie alla presenza delle cuoche tradizionali, perché le radici sono loro, enfatizzando che è la prima volta di questo tipo di evento.

Sara Luna da anni vive in Italia ma porta il suo Tabasco nel cuore con grande gioia, orgoglio ed enfasi tanto da spingerla a creare proprio un progetto per diffondere le tipicità dello Stato –Tabasco arriva in Italia-, sostenendo come sia la prima volta che si porta la gastronomia di Tabasco in Italia, nello specifico in tre città diverse: Roma, Milano, Verona.

La parola poi l’ha presa l’ospite principale, il Segretario del Turismo di Tabasco José Antonio Nieves. Mostrare Tabasco, patria del cacao e culla del cioccolato ancestrale, questo è il claim ed ha iniziato con una battuta che Tabasco è molto più della salsa omonima. La gastronomia di Tabasco è spettacolare sostiene, basandosi anche sull’alto rilievo delle cuoche giunte appositamente da oltreoceano: una è fra le 10 donne più influenti del Messico, un’altra invece il suo ristorante è fra i 20 migliori al mondo secondo un’importante guida americana culinaria. 

Passando alla descrizione di Tabasco: è uno stato piccolo, rappresenta solo 1,3% dell’intero territorio nazionale, ha 17 municipi, ma possiede l’80% dei tropici umidi, il 35% dell’acqua dolce del paese, il 50% di Biodiversità di uccelli con oltre 500 specie e 19 aree protette naturali che corrispondono a poco più del 17% del territorio dello Stato e che tengono una natura straordinaria, oltre al 50% delle foreste di mangrovie di tutto il Messico. Nieves mette in luce le quattro grandi civiltà antiche presenti: Olmeca, Zoque, Maya, Azteca, aggiungendo che Tabasco era la Fort Knox della preistoria per via del cacao; i “fenici dell’America” usano il cacao per il commercio. A fatto seguito una descrizione della capitale, Villahermosa, con le infrastrutture alberghiere, mettendo in evidenza anche che è molto connessa con voli aerei interni, a metà fra Cancun e città del Messico. Inoltre, sono 7 i percorsi turistici presenti a Tabasco, il quale fa anche parte del Mundo Maya, tant’è che la pietra della fine del mondo 21 12 2012 si trova proprio in un museo a Tabasco. Ulteriore prova è il Tren Maya che passa per lo Stato.

A proposito del turismo, nel dettaglio Nieves ha trattato il tema molto attuale del turismo sostenibile, dichiarando di aver coniato l’espressione “SOStenibile”, nel cercare di proteggere e spingere per il turismo sostenibile e lavorano con organizzazioni continentali in tal senso. In aggiunta, dà notizia dell’esistenza da 12 anni del primo hotel comunitario.

Spazio dedicato per gli eventi più folkloristici come la “Danza del Pochó”, una delle più importanti del mondo preispanico, dove circa 2500 persone danzano contemporaneamente, con il Ministro che afferma che bisogna viverla, a parole non si può spiegare. Per di più, molti festival gastronomici si svolgono e l’Italia l’anno scorso è stata l’inviata al “Festival del Chocolate Tabasco”. Ai presenti alla conferenza è stata offerta una degustazione del cioccolato per far scoprire saperi e sapori dal cacao al cioccolato, così come viene preparato artigianalmente a Tabasco, oltre ad un delizioso piatto con le specialità locali. Infine, è avvenuta la consegna di diplomi e attestati, a Sara Luna e alla chef Diana Beltrán, per il ringraziamento per l’impegno profuso nel sostegno e diffusione della cucina tradizionale messicana e del progetto Tabasco llega a Italia, e da ultimo l’affido di una fascia proprio alla Beltrán, designata come Ambasciatrice di Tabasco.

Paolo Romano 

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