
L’Ambasciata del Messico in Italia ha ospitato la Cerimonia di consegna, a cinque eccellenze della ristorazione messicana in Italia, del “Sello M”, il prestigioso riconoscimento all’autenticità e alla qualità della cucina messicana all’estero, ricordando che la cucina tradizionale messicana è stata dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. L’evento, tenutosi il 13 luglio a Roma presso gli storici saloni della sede diplomatica, ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore Genaro Lozano, del Console Onorario del Messico a Firenze, Valerio Alecci, e fra gli altri della famosa chef Diana Beltran.
Il “Sello M” è un’iniziativa ufficiale promossa dalla Ministero degli Affari Esteri del Messico in collaborazione con l’Academia Mexicana de Gastronomía. Questo distintivo nasce con l’obiettivo di mappare, certificare e valorizzare i ristoranti e i progetti gastronomici che promuovono l’autentica cultura culinaria messicana al di fuori dei confini nazionali. Il processo di selezione viene gestito attraverso una rigorosa valutazione da parte di un panel di esperti, i quali accertano che i locali rispettino criteri fondamentali come l’utilizzo di ingredienti e processi tradizionali, la presenza di personale qualificato e un menù basato su ricette autentiche.
Onori di casa riservati all’Ambasciatore Lozano che ha descritto come la gastronomia sia il “potere suave” più autentico del Messico, una carta di presentazione che unisce popoli e culture. La chef Diana Beltran si è commossa parlando e ringraziando i suoi affetti più cari. Tutto ha raccontato è iniziato con un catering ben 24 anni fa. Inoltre, ha aggiunto che il riconoscimento lo divide e condivide con il suo staff. La “Cucaracha” non è stato solo il suo primo ristorante ma un luogo di sacrificio, sforzo e soprattutto l’inizio del cammino di un sogno. Roma le ha insegnato che due culture possono incontrarsi. La Beltran ha anche spiegato che per lei la gastronomia è una forma di amare, ricordare e mantenere viva la cultura messicana e le tradizioni culinarie: ricordare la storia del Messico attraverso la gastronomia.
Ha ricevuto il riconoscimento del “Sello M” anche il Direttore dei due ristoranti “El Tiburon” sempre a Roma, Gianluca Marinelli, figlio della Beltran, il quale ha parlato della politica di proibire il sombrero dentro i ristoranti Tiburon perché il Messico non è solo sombrero ma alta gastronomia. L’obiettivo è quello di portare il Messico in Italia, Infine ha ringraziato tutti i messicani che “ci sopportano” ed anche i romani.
L’autentica gastronomia messicana brilla in Toscana, aggiungendosi così alla mappa italiana del “Sello M”. Gli ultimi due riconoscimenti, infatti, sono andati a “Tosco Tacos” ubicato a Firenze e “MotoTaco Food Truck” situato a Impruneta. Il primo ristorante -la taqueria fiorentina- è guidato da Tommaso Fontanella che si è detto onorato di ricevere il premio ed ha ringraziato anche il Console Onorario messicano a Firenze, presente in sala. Il secondo, di proprietà di Riccardo Ricci che si è definito un macellaio toscano che cucina tacos. Secondo lui la cucina messicana è storia, ricetta e identità. Ha parlato degli ingredienti autentici provenienti dal Messico. Tuttavia, ha aggiunto che unisce le due culture, fondendo anche qualche peculiarità toscana. Nei diversi viaggi oltreoceano ha scoperto la cucina più autentica e vera del Messico. Tuttavia, ha tenuto a precisare che le tradizioni non si imitano.
La cerimonia è stata quindi l’occasione per premiare le eccellenze del territorio che si sono distinte nel preservare e diffondere questa straordinaria ricchezza culturale. Al termine dell’atto istituzionale, vi è stata la possibilità di assaggiare una degustazione di specialità messicane.
Paolo Romano
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