Cala il petrolio messicano

79

MESSICO- Città del Messico 08/0/2014. Le riserve petrolifere probabili e possibili del Messico ammontavano a 42,16 miliardi di barili di petrolio alla fine del 2013, in calo del 5,3 per cento rispetto all’anno precedente.

Lo ha comunicato la Petroleos Mexicanos, gigante statale dell’energia messicana. In un rapporto inviato al Congresso, la Pemex ha detto che le riserve certe rappresentano il 31,9 per cento del totale e che le riserve probabili e possibili rispettivamente ammontano al 27 e al 41,1 per cento. Le riserve messicane 3P (provate probabili e possibili insieme) ammontavano a 44.530 milioni di boe (barrel oil equivalent) alla fine del 2012, dai 43,84 miliardi a fine 2011. La società di Stato ha detto che una serie di investimenti per l’esplorazione nel 2013 hanno permesso di incorporare 1,16 miliardi di barili di riserve 3P localizzati in aree onshore e offshore: le principali scoperte sono state fatte nel Golfo del Messico, tra cui nei campi d’alto mare nella regione settentrionale e nelle acque poco profonde nel sud-est; l’azienda ha detto che ha fatto altri ritrovamenti in aree aree onshore nel sud-est del Messico e nello stato del Golfo di Veracruz. Pemex ha poi detto che ha registrato un coefficiente di riserva del 67,8 per cento ne 2013, in calo dal 104,3 per cento rispetto al 2012. «Questo risultato è dovuto al fatto che ciascuna delle regioni produttive ha scoperto di avere meno riserve totali rispetto all’anno precedente», si legge nel rapporto. Pemex ha registrato un fatturato di 1.600 miliardi di pesos (123 miliardi di ollari), di cui 865 miliardi di pesos (66,2 miliardi di dollari) versati al Tesoro, con una perdita netta di 169,1 miliardi di pesos (12,9 miliardi di dollari) nel 2013. La produzione media giornaliera scorso anno si è attestata a 3,65 milioni di boe, di cui 2,52 milioni di barili di greggio. La produzione di greggio del Messico è scesa di quasi un quarto da un massimo di 3,3 milioni di barili al giorno nel 2004 a causa di un forte calo della produzione di Cantarell, l’allora campo più produttivo del Messico in mare aperto, e per la mancanza di investimenti. Per invertire questa situazione, il Messico ha promulgato una storica riforma energetica nello scorso anno (AGC: Sistema energetico in Messico: evoluzioni e riforme; Messico nazionalizza il settore energetico; Messico: rivoluzione energetica) che ha posto termine al monopolio della Pemex e che permetterà alle aziende private di sviluppare nuove riserve di greggio per la prima volta dal 1938.