MESSICO. Il tradizionale Día de los Muertos rivive anche in Italia

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Il 2 novembre presso la storica sede dell’Ambasciata del Messico in Italia, addobbata per l’occasione, si è tenuta l’Inaugurazione dell’Altare dei Morti, in occasione dalla tradizionale festività messicana in onore dei defunti, el Día de los Muertos. Accanto a questa celebrazione si sono svolti il riconoscimento del “Mexicano Distinguido”, un concerto voce e piano e la degustazione del Pane dei Morti. L’ambasciatore del Messico in Italia, Carlos García de Alba, ha accolto con grande calore tutti i presenti, ricordando il valore che questa occasione ha per il suo Paese, sia come bagaglio di una tradizione storica delle culture primigenie del Messico sia come fonte di ricchezza ancora viva per i messicani. 

La cerimonia in onore dei defunti è una tradizione molto importante per il Messico e la sua peculiarità, fatta di usanze, ricordi e celebrazioni, la rende unica in tutto il mondo, tanto da essere riconosciuta dall’UNESCO nel 2003, grazie al suo passato preispanico, e ad essere iscritta nel Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità nel 2008. L’altare pieno di elementi decorativi, la figura iconica della Catrina, il Pan de Muerto da degustare con una calda cioccolata e gli immancabili vestiti che vanno da quelli più scuri a quelli più vividi rendono la festività un momento irripetibile volto a sancire il legame tra vita e morte, un saldo ponte che lega i vivi ai defunti.

In occasione di questa giornata è stato premiato anche il “Mexicano Distinguido” per l’anno 2023: il musaicista messicano Israel Valera ha ricevuto il premio dall’Ambasciatore García de Alba. Israel Valera, grazie alla sua poliedricità in ambito musicale e la sua originalità, è uno dei più grandi artisti amati globalmente e che conta innumerevoli e prestigiose collaborazioni musicali. Nonostante viva in Italia da anni, conserva un legame fortissimo con la sua madrepatria e con le sue radici e ha ricordato come la sua professione, oltre che sua passione, sia frutto di un ambiente familiare, in cui la musica rivestiva un ruolo importantissimo. Successivamente, la voce intensa della messicana Georgina Trujillo e il suono armonico del piano dell’italiano Carlo Cieri hanno accompagnato il proseguimento della celebrazione. Il concerto di sonetti ha suscitato grande emozione per la potenza con cui le parole e le note musicali riuscivano a raggiungere l’ascoltatore. Infine, per godere convivialmente del momento, è stato offerto il Pan de Muerto, emblema gastronomico della festività. Per allietare l’evento e rendere più coinvolgente la partecipazione, vi erano quattro personaggi truccati e che indossavano suggestivi vestiti finemente decorati.

Tornando al simbolismo senza pari de el Día de los Muertos, l’altare presso l’Ambasciata era decorato con particolari propri dell’arte Huichol o Wixárica, che con la sua forza del colore rievoca misticamente quel legame che intercorre tra vita, aldilà e forma artistica, propri del popolo preispanico wixárika. Figure tradizionali sono il peyote, piccolo cactus senza spine, i numerosi teschi (calaveras) incisi, le piume e la coda dell’aquila, il richiamo ai punti cardinali più il centro con l’Ojos de Dios, le candele, il cane traghettatore di anime e tanto altro, soprattutto in onore dei propri cari defunti. Quest’anno l’altare è stato dedicato a tre figure significative di entrambi i Paesi: l’Ambasciatore Carlos Sada, il già Ambasciatore del Messico in Italia, Octavio Rivero Serrano e al Presidente Emerito della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.

Sulla scia delle celebrazioni, domenica 5 novembre si è svolto il corteo folkloristico per le vie centrali di Roma con la “Sfilata di Catrinas e Catrines” in collaborazione con la comunità messicana ed il gruppo Mariachi “Romatitlán”, e il successivo spettacolo, consacrando la sinergia culturale fra Italia e Messico. 

Marta Felici e Paolo Romano 

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