MESSICO. “El Grito” d’Indipendenza

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Nella splendida villa dell’Ambasciata del Messico in Italia a Roma, addobbata a festa per l’occasione, si è svolto il 19 settembre un ricevimento in occasione del 215º anniversario dell’inizio della Guerra d’Indipendenza Nazionale “El Grito”, alla presenza di numerosi diplomatici e addetti militari stranieri accreditati in Italia. Padrone di casa il nuovo Ambasciatore designato del Messico in Italia, Genaro Lozano Valencia.

La cerimonia ufficiale è iniziata con i saluti di benvenuto e l’inno nazionale italiano, seguito dalle parole del neo-Ambasciatore Lozano Valencia, che in primo luogo ha ringraziato il suo predecessore a Roma, Carlos Garcia de Alba, per l’ottimo lavoro svolto in oltre 5 anni, i successi conseguiti e raggiunti, fra cui la creazione della Camera di Commercio del Messico in Italia, CaMexItal. Da citare come riconoscimento le ottime relazioni diplomatiche fra i due Paesi, l’approfondimento in diversi settori a partire da quello economico-imprenditoriale, passando per quello culturale e turistico. Lozano Valencia ha anche fatto menzione delle sue origini e della sua adolescenza trascorsa proprio a Roma dove ha studiato presso un istituto superiore, in quanto il padre lavorare nella stessa Ambasciata di cui oggi lui è a capo. Ha espresso le sue volontà e auspici per il futuro e la sua permanenza sperando di approfondire ancora di più le relazioni Italia-Messico ed i paesi di cui l’Ambasciata del Messico in Italia ha anche competenza, quali Albania, Malta e San Marino, grazie anche al proficuo lavoro e sostegno dei consoli onorari. Infine, ha ricordato dell’anniversario storico dei 150 anni di relazioni diplomatiche Messico-Italia festeggiato a fine 2024 e che quest’anno saranno 151.

A termine del suo intervento è stata proiettata la trasmissione della cerimonia “El Grito de Indipendencia” della Presidente Claudia Sheinbaum Pardo avvenuta a Città del Messico dalla balconata del Palazzo Nazionale, affacciata sulla piazza dello Zócalo gremita di cittadini il 15 settembre, che ha dato avvio alle celebrazioni. Da sottolineare che a pronunciarlo, per la prima volta nella storia del Paese, è stata una donna proprio la presidente Sheinbaum. Subito dopo è seguito l’Inno nazionale messicano. 

Nel suo discorso ha reso omaggio non solo agli eroi dell’indipendenza, ma anche alle donne anonime e ai migranti, sottolineando l’importanza di un Messico “libero, indipendente e sovrano”. Il rito del “Grito”, che non è mai stato interrotto dal 1847, rimane il momento più atteso delle celebrazioni. Infatti, “El Grito” ha una storia antica: nel 1810 i creoli residenti a Querétaro, che volevano essere inclusi nella politica della Nuova Spagna, iniziarono a incontrarsi in segreto. Dopo essere stati denunciati, alcuni di loro, guidati dal sacerdote Miguel Hidalgo y Costilla, chiamarono il popolo alle armi all’alba del 16 settembre. I messicani celebrano l’inizio della guerra emulando il primo “Grido d’Indipendenza”. Si risponde con “Viva!” agli appelli di una lunga arringa, che si conclude con Viva Messico!” 

L’evento celebrativo della Festa nazionale è stato poi allietato e animato con l’intervento musicale del gruppo “Mariachi Romatitlán”, composto da vivaci e appassionati divulgatori della tradizione folcloristica messicana.

Paolo Romano 

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