Ridotta la stima di crescita del Messico

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MESSICO – Città del Messico 21/05/2016. Il governo messicano ha ridotto la sua stima della crescita economica della nazione nel 2016 tra il 2,2 e il 3,2 per cento.

Si tratta di uno 0,4 per cento in meno di quanto previsto lo scorso settembre, a causa di “condizioni sfavorevoli”. Secondo quanto riporta l’agenzia Efe, il vice Segretario delle Finanze Fernando Aportela ha rivisto le previsioni del Pil dopo che l’Istituto Nazionale di Statistica e Geografia, Inegi, ha annunciato che l’economia era cresciuta del 2,8 per cento nel primo trimestre del 2016 rispetto allo stesso periodo nel 2015, secondo i dati destagionalizzati. Ha attribuito la riduzione all’evoluzione economica degli Stati Uniti, il principale partner commerciale del Messico, con il suo aumento del Pil annuale dello 0,5 per cento nel primo trimestre del 2016, con l’adeguamento al ribasso del suo tasso di crescita per il 2016 al 2,5 – 2 per cento, e, soprattutto, con le sue aspettative di un calo nella produzione industriale. Aportela ha descritto come “significativa e favorevole” la crescita trimestrale del Messico, guidata dal mercato interno in un mercato globale “complicato” che ha portato il Fondo Monetario Internazionale a rivedere le sue proiezioni verso il basso. A marzo 2016, la Banca del Messico ha modificato la sua proiezione di crescita del Pil dal 2,5 e 3,5 per cento al 2 e al 3 per cento per le stesse ragioni suggerite dal ministero delle Finanze: «una situazione esterna più complessa». La Banca del Messico ha anche modificato le sue stime di espansione del Pil per il 2017, sceso di mezzo punto percentuale. Secondo le ultime stime di crescita del Fmi, il Messico crescerà del 2,4 per cento quest’anno, del 2,6 per cento nel 2017, e fino al 2021 raggiungerà il 3,1 per cento. Il 2015 si è chiuso con una crescita del 2,5 per cento, meglio del 2014, quando il PIL è aumentato del 2,1 per cento, ben al di sotto stima iniziale del governo del 3,9 per cento.