MESSICO. Chihuahua: il lato che non conosci

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Camexital, la camera di commercio del Messico in Italia, a seguito della seconda conferenza annuale, Business & Investment Forum México-Italia 2025, ha presentato nella sede dell’ambasciata messicana a Roma, un incontro per promuovere turismo e scambi culturali con lo Stato del Chihuahua, il più esteso dei trentuno Stati federali del Messico. 

Lo Stato, situato nella parte centro settentrionale del Paese, al confine con il Texas, si presenta come una regione appetibile per il mercato del turismo rivolto all’Italia. Ecoturismo, cultura Raràmuri, esperienze enogastronomiche e infrastrutture inclusive fanno parte di una visione che ha saputo intrecciare sapientemente investimenti sia pubblici che privati per rilanciare l’attrattività della regione. Il Barrancas del Cobre (Copper Canyon), quattro volte più grande del Gran Canyon, viene presentato come la punta di diamante, il gioiello paesaggistico perfetto per sostenere una nuova idea di turismo che punta su un’esperienza immersiva e sostenibile nella natura, adatta per ogni target di mercato, dalle famiglie a chi pratica sport estremi. Diverse realtà prima sconosciute, ora sono diventate luoghi di interesse grazie all’iniziativa Pueblos Mágicos (“Città magiche”), un programma lanciato nel 2001 dalla segreteria del Turismo del Messico, che mira a segnalare i centri abitati più influenti della cultura messicana. 

La città di Creel, infatti, è il principale “Pueblo Magico” dello Stato di Chihuahua ed ospita una delle più grandi comunità Raràmuri, una popolazione precolombiana che ancora vive seguendo uno stile di vita tradizionale. Tra gli investimenti infrastrutturali di spicco, per rendere agevoli e suggestivi gli spostamenti nello Stato, spicca il “Chepe Express” un treno che collega “Barrancas del Cobre” al “Mar de Cortès” (Golfo di California) sostenuto da un’imponente infrastruttura ferroviaria che attraversa l’impervio paesaggio messicano, tra foreste, alture, canyon e deserti. È, tuttavia, sotto il profilo enogastronomico che si cerca il principale punto di contatto tra le due culture, italiana e messicana. 

In attesa della firma, prevista per gennaio 2026, dell’Accordo Globale México-UE Modernizzato (che va a sostituire il precedente accordo globale firmato nel 2000), che interessa il settore agroalimentare e la cooperazione in termini di Sviluppo Sostenibile, Camexital ha proposto, attraverso questo incontro, una disamina delle principali produzioni locali, che potrebbero rappresentare anche interessanti opportunità di investimento. L’industria della carne bovina e il mais sono le principali produzioni agricole della regione, ma è sotto il profilo della produzione di bevande alcoliche che spicca l’identità agroalimentare del Chihuahua. Il Sotol, è la “bevanda nazionale” di questo Stato che viene distillato e prodotto nelle aree settentrionali e semiaride in maniera molto simile al più noto Mescal. 

Attraente dal punto di vista degli investimenti, dato il know how italiano del settore, è la produzione vinicola, soprattutto di vini rossi, che in Messico e nello Stato del Chihuahua, rappresenta un mercato di qualità in forte crescita apprezzato in tutto il continente americano. Non solo turismo, ma l’agevolazione dei dazi previsti dall’accordo citato in precedenza, potrebbe aprire la strada a ben più solide e durature cooperazioni economiche.

Leonardo Fabrizio e Dania Piccirilli

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