Burundi: in cenere il mercato

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BURUNDI – Bujumbura. Il 29 gennaio un terribile incendio ha fatto piazza pulita del mercato più importante del Burundi situato nella capitale Bujumbura. L a notizia è stata data dalla Chiesa Anglicana in Burundi.

Imprecisato il numero di morti. Molte persone sono rimaste ferite o sono morte nel tentativo di salvare gli incassi o la merce sita nelle cabine del mercato. Secondo alcune fonti il 90% della merce è andato perduto e le stesse fonti affermano che le merci non erano assicurate. I soccorsi sono arrivati dal Ruanda e un elicottero ha portato acqua dal lago Tanganica e due pompieri sono arrivati dal Burundi. Un numero insufficiente per salvare il mercato, un numero sufficiente per spegnere l’incendio. 

 

 

Un incontro di emergenza e in materia di sicurezza è stato indetto dal Primo Vice-Presidente Terence Sinunguruza. E ancora è stata avviata un’indagare sull’origine del fuoco e sulla vicenda delle assicurazioni mai stipulate. Il Presidente del Burundi, Peter Nkurunziza ha lasciato il vertice dell’Unione africana ad Addis Abeba, in Etiopia per tornare presto per vedere l’entità della devastazione e sostegno alle vittime.

 

Fonti AGC in Burundi sospettano che a dar vita all’incendio siano stati i reali proprietari del mercato. Prima del colpo di stato in Burundi infatti ci fu una massiccia vendita di terreni, non proprio conforme, ma comprovata da atti, e ora le aziende acquirenti per lo più straniere rivendicano gli appezzamenti. 

 

La tragedia in ogni caso, avrà un impatto negativo sui paesi africani confinanti, in particolare la Repubblica Democratica del Congo e Ruanda da dove provengono i tessuti e i prodotti alimentari venduti sul mercato .

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