MEDITERRANEO ORIENTALE: Berlino vende sottomarini stealth ad Ankara. Atene insorge

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La Grecia ha intensificato la pressione sulla Germania per fermare la vendita di sottomarini alla Turchia per mantenere l’equilibrio di potere nel Mar Egeo e nel Mediterraneo orientale. «Questa è per noi una fonte di preoccupazione», ha detto il ministro degli Esteri greco Nikos Dendias ad Atene prima di un incontro con Nils Schmid, portavoce del gruppo parlamentare per gli affari esteri del partito socialdemocratico tedesco, Spd, riporta Greek Reporter.

Il 16 giugno, il ministro della Difesa greco Nikos Panagiotopoulos ha anche chiesto al ministro della Difesa tedesco Annegret Kramp-Karrenbauer di fermare la vendita dei sei sottomarini: la Turchia, infatti, sta cercando di completare una serie di acquisti di difesa dalla Germania, che includono anche parti per il suo programma di carri armati di fabbricazione nazionale.

Atene dice che l’acquisizione da parte della Turchia dei sottomarini tedeschi Type 214, difficili da individuare, farebbe perdere al loro paese un vantaggio militare chiave nel Mar Egeo e nel Mediterraneo orientale. Le dispute tra Grecia e Turchia sui confini marittimi nel Mediterraneo sono state esacerbate dalla scoperta di idrocarburi al largo della costa turca adiacente alle isole greche e a Cipro.

A dicembre, l’Unione europea ha approvato sanzioni contro i funzionari turchi coinvolti nell’esplorazione del gas dopo che il paese ha schierato navi di esplorazione sismica in acque rivendicate da Cipro e Grecia. La Germania ha respinto le richieste greche, cipriote e francesi per un embargo sulle armi alla Turchia.

«Non posso che esprimere la nostra profonda delusione per il ruolo della Spd sulle mozioni di un embargo sulle armi alla Turchia», ha detto Dendias dopo l’incontro con Schmid. «Sia il primo ministro Kyriakos Mitsotakis che io abbiamo più volte parlato con quasi tutti in Germania della necessità di mantenere l’equilibrio nell’Egeo». L’Spd, infatti, ha votato contro una proposta di legge che chiede il divieto di esportazione di sottomarini alla Turchia.

Il ministro della Difesa tedesco Kramp-Karrenbauer ha respinto una richiesta greca di sospendere l’accordo di acquisto dei sottomarini: «Il programma di costruire e vendere in Turchia i sei sottomarini di tipo 214 non può essere fermato – o anche ritardato – perché la società di costruzione Thyssen è vincolata da contratti firmati dal 2002», ha detto Kramp-Karrenbauer a Panagiotopoulos.

In precedenza, il mese scorso, il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas aveva detto all’agenzia di stampa tedesca Deutsche Presse-Agentur: «Non trovo strategicamente corretta la richiesta di un embargo sulle armi contro la Turchia. Non è facile farlo contro un partner della Nato. Abbiamo visto che la Turchia, alleata della Nato, ha comprato facilmente missili dalla Russia perché non poteva comprare dagli Stati Uniti».

Graziella Giangiulio