Sinopollo proibito nei Mac nipponici

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GIAPPONE – Tokyo 26/07/2014. La filiale giapponese di McDonald ha annunciato il 25 luglio il ritiro di tutti i suoi prodotti a base di pollo preparati in Cina, a seguito dello scandalo della carne scaduta che ha portato alla chiusura della Husi, impresa cinese di lavorazione della carne.

McDonald Giappone, inun comunicato, una delle due società giapponesi direttamente colpite, sostituirà prodotti avicoli di origine cinese con altri provenienti dalla Thailandia al fine di riconquistare la fiducia del consumatore, ha detto il suo presidente. Si tratta di una manovra che contrasta con quanto annunciato in precedenza dalla filiale cinese della multinazionale americana, che avrebbe interrotto le forniture dall’impianto Husi a Shanghai, teatro dello scandalo, ma non da quello ad Henan. Una dozzina di multinazionali del fast food come McDonald, KFC, Pizza Hut, Starbucks, Burger King, Papa John, 7-Eleven e Chinese Dicos, nonché le filiali McDonald in Giappone e Hong Kong sono stati danneggiate dallo scandalo e hanno ritirato tutte le carni, bovine e avicole, provenienti da Husi. In Giappone, la catena di supermercati aperta 24 ore su 24, FamilyMart, questa settimana ha annullato le sue importazioni di pollo dalla società cinese. Le indagini iniziali, effettuate dalle autorità di Shanghai, hanno scoperto che Husi ha sistematicamente venduto i prodotti a base di carne scaduta, nelle sue strutture, con la scoperta di oltre 5.000 scatole di carne che avevano superato la data di scadenza. Una inchiesta giornalistica fatta dalla Shanghai Dragon TV ha mostrato come il personale di Husi abbia consapevolmente utilizzato del pollo scaduto per preparare diversi prodotti e di come abbia eluso i controlli sanitari.