MAROCCO. Rabat punta a far rivivere il turismo nella Paradise Valley

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Il Consiglio regionale del turismo di Agadir Souss-Massa ha lanciato una campagna di raccolta dei rifiuti nella Paradise Valley, considerata come uno dei siti naturali più belli del Marocco, e conosciuta per la sua biodiversità e i suoi bacini naturali scavati nella roccia. Oltre a preservare il sito, l’azione fa parte dei preparativi per la stagione turistica estiva 2021.

Qualche settimana prima dell’inizio della stagione turistica estiva, riporta Afrik21, lo stato insalubre di certi siti preoccupava le autorità marocchine. Questo è lo scopo della campagna di raccolta dei rifiuti lanciata il 10 aprile 2021 nella Paradise Valley, un sito di ecoturismo situato a circa 20 km a nord di Agadir, nel sud-ovest del Marocco. L’operazione, realizzata in collaborazione con l’associazione Surfrider Foundation Maroc, che lavora per la protezione delle coste, consiste nel raccogliere i rifiuti sul sito, sensibilizzando nel contempo la popolazione locale e i visitatori al rispetto dell’ambiente.

Conosciuta un tempo come la Valle degli Hippies, la Paradise Valley, situata nelle montagne dell’Alto Atlante marocchino, è costituita da una vegetazione composta principalmente da palme, ulivi, banani e fichi. Le aride scogliere competono in bellezza con le rocce piatte, erose dal tempo, che costituiscono la maggior parte del fondovalle, perfettamente visibili attraverso l’acqua limpida.

Vittima del suo fascino e del suo alto profilo mediatico, il sito è da qualche tempo assediato da un numero crescente di turisti; con il relativo accumulo di rifiuti e tracce umane. Apprezzata per la sua biodiversità e i suoi bacini naturali scavati nella roccia, la Paradise Valley è considerata uno dei siti naturali più belli del Marocco.

La campagna dedicata alla sua pulizia non fa solo parte della conservazione dei siti turistici della regione di Souss-Massa, ma anche dei preparativi per la prossima stagione turistica della regione, posta sotto il tema “Perché questa valle resti un paradiso”.

Con quasi 8 miliardi di euro di entrate turistiche realizzate nel 2019, il regno marocchino desidera ritrovare le sue entrate turistiche pre-Covid-19. Per ridurre l’impatto della crisi sanitaria sulla sua prossima stagione turistica, il Marocco ha chiuso le sue frontiere con la Francia e la Spagna il 30 marzo 2021. La misura durerà per tutto il mese di digiuno del Ramadan, periodo durante il quale le attività turistiche sono meno intense.

Lucia Giannini