MAROCCO. Rabat al centro dell’agenda politica estera-economica europea e non solo

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La politica estera del Marocco in un contesto di frizione tra Occidente e Oriente è diventata più frizzante. Sono molte le relazioni in espansioni o riprese dall’armadio dopo anni di frizioni. Per esempio il 26 febbraio, il ministro degli Esteri francese è arrivato a Rabat. “Dopo anni di tensione diplomatica, le relazioni Marocco-Francia sono migliorate nelle ultime settimane”. Questo è quello che hanno riportato i media francesi. 

Le discussioni tra i due ministri si concentreranno sul futuro del partenariato euro-marocchino, con una probabile visita del presidente francese Emmanuel Macron in Marocco. Gli osservatori suggeriscono che la visita ufficiale di Macron potrebbe segnare la fine della crisi diplomatica che ha rovinato le relazioni tra i due paesi negli ultimi anni. Il deterioramento dei rapporti tra i due alleati storici è in parte dovuto alla posizione controversa della Francia sulla disputa del Sahara Occidentale. Un altro fattore è stata la decisione della Francia nel settembre 2021 di dimezzare la quota dei visti per i marocchini.

Sempre in Europa, il sette febbraio, Marocco e Spagna hanno accelerato l’attuazione del memorandum d’intesa per rafforzare la cooperazione nei trasporti e nella logistica. Durante l’incontro dei ministri dei trasporti di Marocco e Spagna, i paesi hanno concordato di creare un gruppo congiunto incaricato di sviluppare un piano d’azione nei settori di interesse comune menzionati nel Memorandum d’intesa che i due paesi hanno firmato nel febbraio 2023 a Rabat durante il 12° sessione degli incontri ad alto livello Marocco-Spagna.

Anche il Marocco e la Spagna hanno accolto con favore le misure adottate per aprire una rotta marittima tra le città di Tarfaya in Marocco e Puerto del Rosario nelle Isole Canarie. L’iniziativa mira a stimolare la cooperazione turistica e commerciale tra i due Paesi. E soprattutto cerca di dare vita a una nuova rota per il manifatturiero e non solo per l’Europa direttamente da Rabat alla Spagna. 

Ma il Marocco nonostante questa apertura europea non ha perso di vista il Medio Oriente che in questi anni ha coperto quelle vacanze economiche lasciate dai vecchi colonizzatori. Il 24 febbraio Riyadhnei colloqui del GCC, 159esima sessione ministeriale del Consiglio di cooperazione del Golfo, si sono tenuti incontri separati che coinvolgeranno i ministri degli Esteri di Giordania, Egitto e Marocco. Il Segretario Generale ha affermato che il Consiglio dei Ministri ha discusso una serie di rapporti sulla successiva attuazione delle decisioni del Consiglio Supremo del GCC adottate al vertice di Doha nel dicembre 2023. In primo piano: gli incontri tra il GCC e la Giordania e il Marocco che rientravano nella parte di relazione speciale e del partenariato tra le parti.

Luigi Medici 

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