MAROCCO. Droni USA a Rabat, dopo l’accordo con Gerusalemme

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Gli Stati Uniti stanno negoziando la vendita di almeno quattro droni aerei al Marocco, e si prevede la discussione al Congresso nei prossimi giorni.

Non è chiaro se l’accordo, che è in corso da diversi mesi, sia collegato all’accordo negoziato con l’aiuto degli Stati Uniti per normalizzare le relazioni con Israele. Anche se il dipartimento di Stato ha autorizzato la vendita non si sa sia stata approvata l’esportazione di droni armati.

Come riporta Defence Web, l’accordo deve essere approvato dai membri del Congresso che potrebbe bloccarlo, anche se in via ipotetica. I quattro droni MQ-9B SeaGuardian di General Atomics hanno un raggio d’azione di 11.100 km e potrebbero monitorare enormi tratti di mare e di deserto.

L’accordo con il Marocco sarebbe tra le prime vendite di droni dopo che l’amministrazione del presidente Donald Trump ha portato avanti il suo piano di vendere più droni a più paesi reinterpretando un accordo internazionale sul controllo degli armamenti chiamato Missile Technology Control Regime, Mtcr.

In seguito alla reinterpretazione dell’Mtcr da parte dell’Amministrazione Trump, i senatori statunitensi hanno introdotto una legislazione che bloccherà l’esportazione, il trasferimento o il commercio di molti droni avanzati verso paesi che non sono alleati statunitensi. Le vendite sarebbero state consentite ai membri della Nato, all’Australia, alla Nuova Zelanda, alla Corea del Sud, al Giappone e a Israele.

Tuttavia, quest’autunno le vendite di droni si sono spostate a Taiwan e negli Emirati Arabi Uniti. La vendita degli Emirati Arabi Uniti è stata oggetto di critiche da parte di alcuni membri del Senato degli Stati Uniti.

La vendita dei droni al Marocco è molto simile a quello della vendita di armi del valore di 23 miliardi di dollari agli Emirati Arabi Uniti.

Israele e gli Emirati Arabi Uniti hanno firmato un accordo di normalizzazione con gli Stati Uniti a settembre. Nel giro di pochi giorni, sono iniziate a uscire le notizie sulle trattative avanzate per l’acquisto dei caccia F-35 e dei droni Reaper, e meno di due mesi dopo, l’amministrazione Trump ha formalmente notificato al Congresso la prevista vendita di armi ad Abu Dhabi.

Maddalena Ingroia