MAR CINESE MERIDIONALE. Scambio di accuse per la “buca” data dai cinesi agli americani

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La Cina e gli Stati Uniti si sono scambiati accuse per il mancato svolgimento di una riunione sulla sicurezza marittima questa settimana, nell’ultimo segno di tensioni crescenti tra le potenze rivali in ambito militare.

L’esercito cinese non si è presentato all’incontro virtuale previsto con il ministero della Difesa statunitense, ha detto giovedì il capo del Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti, ma un portavoce della Marina dell’Esercito di Liberazione del Popolo ha detto che gli americani hanno cercato di andare avanti senza che le due parti si mettessero d’accordo su un ordine del giorno.

Il gruppo di lavoro del Military Maritime Consultative Agreement, Mmca, e la sessione degli ufficiali di bandiera, in programma da lunedì scorso, faceva parte di un meccanismo per rafforzare la sicurezza marittima, migliorare la sicurezza operativa aerea e marittima e ridurre i rischi tra le due forze armate.

Ma il Pla non ha partecipato alla riunione virtuale che è stata concordata, secondo il Comando Indo-Pacifico, che agisce in qualità di ente dialogante per il segretario della Difesa statunitense.

«Il rifiuto della Cina di presentarsi all’Mmca è un altro esempio che dimostra che la Cina non rispetta i suoi accordi, e questo dovrebbe servire come promemoria a tutte le nazioni che perseguono accordi con la Cina in futuro», ha detto l’ammiraglio Phil Davidson il 17 dicembre.

Il Comando Indo-Pacifico ha detto che tutto era pronto nei tre i giorni previsti dall’evento, ma il Pla non è apparso. La dichiarazione degli Stati Uniti riporta poi che i suoi militari continueranno a cercare «un rapporto costruttivo, stabile e orientato ai risultati” con il PLA e che affronteranno qualsiasi preoccupazione dei militari cinesi nel “forum appropriato”».

Sempre il 17 dicembre, la Marina militare cinese ha detto in una dichiarazione che la parte cinese aveva presentato il 18 novembre i temi proposti e le modalità dell’incontro, ma che le due parti non avevano raggiunto un accordo in merito.

«Tuttavia, la parte statunitense ha continuato a spingere le sue idee unilaterali sull’argomento, comprimendo arbitrariamente la durata dell’incontro annuale, cambiando la natura dell’incontro annuale e persino tentando di forzare la partecipazione della Cina all’incontro quando le due parti non si erano ancora accordate sugli argomenti (…) Questo è stato poco professionale, poco amichevole e poco costruttivo», ha detto il portavoce maggiore Liu Wensheng, aggiungendo che la Cina è disposta a mantenere la comunicazione con gli Stati Uniti in modo che l’incontro possa essere tenuto in un secondo momento.

Antonio Albanese