MAR CINESE MERIDIONALE. Pechino rinomina e fa sue isole e scogliere

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La Cina ha dato il nome a 80 “caratteristiche geografiche” nel Mar Cinese Meridionale, ultima mossa per affermare le sue rivendicazioni territoriali di fronte alla crescente opposizione del Vietnam.

Secondo un avviso diffuso congiuntamente dal ministero delle Risorse Naturali e dal ministero degli Affari Civili della Cina, ha dato nomi a “caratteristiche” nelle isole di Paracel e Spratly: tra queste vi sono 25 isole, banchi e scogliere e 55 montagne e creste oceaniche.

L’ultima volta che una simile cosa fu fatta, è stato effettuato nel 1983, quando la Cina ha dato il nome a 287 caratteristiche dell’area, dove più nazioni hanno rivendicazioni territoriali concorrenti, riporta Scmp.

Secondo il Centro di ricerca di diritto e politica degli oceani dell’Istituto nazionale per gli studi sul Mar Cinese Meridionale, la Cina ha agito per affermare la sua sovranità e i suoi diritti sovrani dopo che il Vietnam ha alzato la posta in gioco nella loro contrapposizione. Il mese scorso il Vietnam ha inviato una nota diplomatica alle Nazioni Unite per protestare contro le rivendicazioni di sovranità della Cina sul Mar Cinese Meridionale.

Pechino ha istituito due distretti amministrativi: Xisha e Nansha, per governare le isole Paracel e Spratly. La Cina ha anche inviato una nave da ricognizione scientifica, la Haiyang Dizhi 8, per navigare in acque contestate dal Vietnam e dalla Malesia. 

In questo mese, il Vietnam ha presentato una protesta ufficiale al governo cinese dopo che un suo peschereccio è stato affondato a seguito di una collisione con una nave della guardia costiera cinese vicino alle isole.

La Cina ha detto che il peschereccio vietnamita avesse pescato illegalmente ed è affondato dopo aver urtato la nave cinese.

L’incidente ha provocato una reazione allarmata da parte di Washington, che ha accusato la Cina di sfruttare la pandemia di Covid-19 per agire quando altri Paesi erano preoccupati dalla crisi.

Antonio Albanese