MAR CINESE MERIDIONALE. Pechino punta sui sommergibili droni a guida AI

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Oltre ai veicoli aerei senza pilota, la Cina sta sviluppando anche sommergibili, sia con equipaggio che senza, facilmente utilizzabili per uso militare. Secondo quanto pubblicato su Naval News, la Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione sta costruendo veicoli subacquei extra-large senza equipaggio, Xluuv.

Stando a quanto riporta Rfa, due Xluuv sono stati avvistati di recente in una base della marine cinese a Sanya, nell’isola di Hainan. Sanya è una delle basi navali più importanti della marina militare cinese, responsabile dei dispiegamenti e delle attività nel Mar Cinese Meridionale.

I due sommergibili si trovano nella base di Sanya da marzo o aprile dello scorso anno, e potrebbero essere in attesa di valutazione. Potrebbe essere il primo segnale di un programma molto più ampio. Gli Xluuv, chiamati anche sottomarini drone, sono già stati sviluppati dalle marine militari di Stati Uniti e Regno Unito, e la Cina sembra stia portando avanti un proprio programma.

Secondo il Pentagono, la Cina ha già la più grande marina militare del mondo per numero di navi e sottomarini, con circa 355 unità. Tuttavia, ha solo 12 sottomarini a propulsione nucleare, rispetto ai 72 degli Stati Uniti. Disporre di sottomarini drone amplierebbe in modo significativo le sue capacità di svolgere missioni Isr, riporta Naval News.

Più grandi sono i droni, più lungo è il raggio d’azione su cui possono operare. Gli Xluuv potrebbero essere utilizzati anche per lo sminamento, il trasporto e persino la caccia a navi di superficie o sottomarini nemici.

Nell’ottobre 2019 la Cina ha rivelato pubblicamente per la prima volta alcuni dei suoi veicoli subacquei senza pilota, HSU001, in occasione di una parata militare per celebrare il 70° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. All’epoca si disse che questi mezzi avrebbero avuto il compito di raccogliere informazioni e ricognizioni, soprattutto sott’acqua.

Secondo lo statunitense China Maritime Studies Institute, Cmsi, dell’U.S. Naval War College, le aree di missione dei sommergibili sarebbero la guerra sui fondali marini, il supporto alle operazioni speciali come in uno scenario di invasione di Taiwan e la protezione delle basi cinesi remote nel Mar Cinese Meridionale.

I nuovi mezzi scoperti a Sanya sarebbero molto più grandi e simili agli Orca Xluuv prodotti dalla Boeing, lunghi 15,5 metri, utilizzati per la contromisura delle mine, la guerra antisommergibile, la guerra di superficie, la guerra elettronica e le missioni di attacco.

La Cina ha anche sviluppato e testato sommergibili con equipaggio a Sanya, secondo Xinhua Due sommergibili d’alto mare, Fendouzhe e Shenhai Yongshi, hanno da poco condotto la prima operazione congiunta nel Mar Cinese Meridionale.

Hanno portato a termine i compiti assegnati nel Mar Cinese Meridionale, tra cui il posizionamento subacqueo in tempo reale, la comunicazione vocale, la ricerca e il recupero di obiettivi, la mobilità rapida e i compiti di collaborazione, a una profondità di 1.500 metri.

Il Fendouzhe ha stabilito un record nazionale immergendosi a 10.909 metri di profondità nella Fossa delle Marianne, la fossa naturale più profonda del mondo nel Pacifico occidentale, nel novembre 2020.

Sebbene i sommergibili siano stati per lo più coinvolti in progetti di ricerca civili, la tecnologia può essere impiegata per scopi militari. La Cina sta promuovendo la fusione militare-civile, una strategia nazionale volta a sviluppare le forze armate cinesi incoraggiando gli investimenti e le tecnologie del settore privato e delle istituzioni accademiche.

Tommaso Dal Passo