MAR CINESE MERIDIONALE. I tedeschi mandano le loro navi, e Pechino li fa aspettare fuori dal porto

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A quindici giorni nel viaggio inaugurale indo-pacifico della fregata della marina tedesca Bayern, il suo capitano è ancora in attesa di una risposta da Pechino per attraccare al porto di Shanghai. La rotta della Bayern prevede la partenza da Wilhelmshaven, nel nord-ovest della Germania, il 2 agosto, con scali a Gibuti, Karachi, Diego Garcia, Perth, Guam, Tokyo, Incheon, Shanghai, Ho Chi Minh City, Colombo e Mumbai; attraverserà il Mar Cinese Meridionale, ma la Bayern non navigherà entro le 12 miglia nautiche delle isola artificiali rivendicate dai cinesi, né passerà attraverso lo stretto di Taiwan. La nave dovrebbe attraccare a Karachi il 9 settembre, secondo l’ambasciata tedesca a Islamabad.

Eppure sta ancora aspettando il placet delle autorità di Pechino. La missione è il primo viaggio indo-pacifico della marina tedesca in 20 anni. L’obiettivo dichiarato è quello di aiutare i partner di Berlino nella regione in mezzo a una «restrizione della libertà marittima e i tentativi di spingere le rivendicazioni territoriali attraverso la forza del più forte», riporta Nikkei Asia.

La marina tedesca ha detto che la cancellazione dello scalo di Shanghai non sarebbe un problema in termini di logistica, e la rotta verrebbe adattata.

Per quel che riguarda il passaggio nell’area di mare oggetto di contesa tra Pechino e altri paesi, il capitano Tilo Kalski ha sottolineato che quando si naviga lungo la costa orientale di Taiwan, la distanza effettiva dall’isola dipenderà dalla situazione del traffico marittimo e dalle condizioni meteorologiche del giorno, non dall’adesione della Germania alle operazioni di pattugliamento per la libertà di navigazione, Fonop, come fatto dalle marine del Regno Unito e della Francia.

Il ministero degli Esteri cinese ha condannato la presenza degli Stati Uniti e del Regno Unito; Pechino ha detto che prenderà una decisione sullo scalo di Shanghai solo se la parte tedesca chiarirà completamente le sue intenzioni, secondo il South China Morning Post, per chiarire che è il governo cinese a decidere, non la Germania o altri paesi europei chi passi o possa attraccare in quale acque.

Lucia Giannini