MAR CINESE MERIDIONALE. Esercitazioni navali di Pechino

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La Cina sta tenendo esercitazioni militari su un’ampia fascia del Mar Cinese Meridionale, rafforzando la sua pretesa di rendere lo strategico corso d’acqua parte delle acque territoriali cinesi. L’avviso da parte della Maritime Safety Administration ha dato pochi dettagli: posizione delle manovre tra gli arcipelaghi Paracel e Spratly, riporta Navy Times.

Anche Pechino ha annunciato l’esercitazione militare nel Mar Cinese Meridionale, mentre le tensioni tra Pechino e gli altri pretendenti delle acque continuavano a bollire.

L’agenzia di sicurezza marittima a Sansha, a Woody Island, conosciuta come Yongxing Island in Cina, la più grande delle controverse isole Paracel, ha detto di aver chiuso un’area del mare per un’esercitazione militare di cinque giorni vicino alle isole Spratly dal 29 giugno scorso, riporta Scmp.

Navigare nella zona, vicino a Macclesfield Bank e Spratly Bank, era vietato durante quel periodo. Macclesfield Bank, chiamata Zhongsha Islands in Cina, è un atollo sottomarino rivendicato anche dalle Filippine.

L’annuncio ha coinciso con i rapporti degli Stati Uniti che la Cina stava conducendo una serie di test di missili balistici antinave nel Mar Cinese Meridionale. L’emittente americana Nbc News ha riferito il 2 luglio che il personale militare cinese ha effettuato il primo dei test missilistici durante il fine settimana, sparando almeno un missile in mare.

Fonti Usa riportano che la finestra per i test sarebbe durata fino al 3 luglio, e che si aspettavano che i militari cinesi effettuassero un altro test in questo lasso di tempo, senza però dare i dettagli dei test o il tipo di missile. Gli Stati Uniti hanno navi da guerra nel Mar Cinese Meridionale, ma prosegue la Nbc, non erano vicine a dove ha avuto luogo il test dello scorso fine settimana.

È da notare che Pechino in quell’area intenderebbe ricoprire di grafene tutte le strutture, navi e armi comprese, perché starebbero arrugginendo molto più rapidamente di quanto non avviene in altre zone esposte agli agenti atmosferici.

Antonio Albanese