MAR CINESE MERIDIONALE. “Ci opponiamo alle pretese di Pechino” Washington scrive all’ONU

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Con una lettera presentata all’Onu il 1 giugno, gli Stati Uniti hanno su sono uniti alla serie di paesi che si oppongono alle rivendicazioni della Cina sul Mar Cinese Meridionale. Nella lettera gli Stati Uniti hanno chiesto alle Nazioni Unite di respingere le rivendicazioni marittime della Cina nel Mar Cinese Meridionale, affermando che non sono conformi alla Unclos del 1982, la Legge della Convenzione del Mare.

La lettera arriva circa sei mesi dopo che la Cina ha sottolineato la sua rivendicazione di gran parte delle acque contestate, notificando all’Onu a dicembre che Pechino aveva diritti sovrani su tutte le isole del Mar Cinese Meridionale, comprese Paracel e Spratly; facendo partire una raffica di obiezioni da parte dei paesi del Sudest asiatico, riportati South China Mornig Post.

Il 30 marzo, la delegazione vietnamita alle Nazioni Unite aveva presentato una nota diplomatica al Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres per contestare le rivendicazioni della Cina nel Mar Cinese Meridionale: «Il Vietnam si oppone alle affermazioni della Cina nelle suddette note diplomatiche. Queste affermazioni violano gravemente la sovranità e i diritti di giurisdizione del Vietnam sul Mare Orientale», riferendosi a parte del Mar Cinese Meridionale. Il Vietnam ha ripetutamente affermato le sue rivendicazioni sulle isole Paracel e Spratly e sulle acque circostanti.

Alla fine di maggio, l’Indonesia ha inviato una nota diplomatica al Segretario generale dell’Onu, in cui si esprimeva il sostegno del governo indonesiano a una sentenza del 2016 della Corte permanente di arbitrato dell’Aia, sentenza che Pechino ha respinto: «L’Indonesia ribadisce che la mappa a nove linee che implica la rivendicazione di diritti storici manca chiaramente di base giuridica internazionale e equivale a sconvolgere l’Unclos del 1982», vi si legge, riferendosi al confine sulle mappe cinesi che comprende le rivendicazioni di Pechino, lenone linee appunto.

Nella loro lettera, gli Stati Uniti hanno detto di essersi opposti alla rivendicazione della Cina di “diritti storici” nel Mar Cinese Meridionale «nella misura in cui tale rivendicazione supera i diritti marittimi che la Cina potrebbe far valere in conformità con il diritto internazionale (…) Gli Stati Uniti ribadiscono le loro precedenti obiezioni a qualsiasi rivendicazione di acque interne tra le isole disperse della Cina nel Mar Cinese Meridionale, e a qualsiasi rivendicazione di zone marittime derivanti dal trattamento collettivo di gruppi di isole nel Mar Cinese Meridionale».

Lucia Giannini