MAR CINESE MERIDIONALE. Cannoni, missili e armi sulle isole artificiali cinesi

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Sono emerse nuove immagini delle sofisticate basi militari cinesi situate sulle isole artificiali nel Mar Cinese Meridionale. Le riprese aeree mostrano nei dettagli vasti hangar, cupole radar e un aereo militare KJ-500, oltre a campi da tennis, una piscina e una pista da corsa.

Il Mar Cinese Meridionale è un’area di storica tensione territoriale tra Cina e Stati Uniti, posizionata tra Cina, Vietnam, Taiwan, Filippine e Malesia, riporta AF.

Lo sviluppo militare di almeno tre isole artificiali è avvenuto nei pressi delle isole Spratly, all’incirca al centro del mare.

Quelli che sembrano garage rivolti verso il mare potrebbero essere lanciatori angolati di missili da crociera. Le foto poi mostrano torrette di cannoni navali e un sistema antimissile CIWS; queste attrezzature garantirebbero la difesa contro le minacce aeree a bassa quota, come droni, missili da crociera, aerei e attacchi condotti da navi nemiche.

Le armi e le torri di guardia sono state accompagnate da caserme e alloggi, mentre i media statali cinesi come la tv di stato Cgtn hanno già detto più volte che sulle isole sarebbe presente una popolazione di oltre 5.000 ufficiali e soldati oltre che le loro famiglie.

«Il rafforzamento militare della Cina negli ultimi 20 anni è il più grande che abbiamo visto dalla Seconda guerra mondiale», ha dichiarato il comandante statunitense dell’Indo-Pacifico, ammiraglio John C. Aquilino, riporta il britannico The Guardian.

Xi Jinping ha esteso la rivendicazione della Cina sul Mar Cinese Meridionale con la militarizzazione delle isole artificiali, nonostante le sue assicurazioni che ciò non sarebbe accaduto, Pechino si è quindi assicurata una presenza strategica viste le tensioni nell’area.

Le nuove riprese aeree arrivano pochi giorni dopo l’importante evento del congresso del Partito Comunista cinese, in cui Xi ha rifiutato di escludere l’uso della forza su Taiwan per ottenere la riunificazione: «La riunificazione completa della madrepatria deve essere raggiunta, e sarà quindi raggiunta!», ha detto.

Luigi Medici