MAR CINESE MERIDIONALE. Aereo spia USA finge di essere areo civile malese. Pechino lo scopre

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Un aereo spia statunitense avrebbe falsificato il codice del transponder, fingendosi un aereo malese, mentre sorvolava il Mar Cinese Meridionale. La rivista tecnologica Popular Mechanics, ripresa da Free Malaysia Today, ha detto che la denuncia del fatto è stata fatta dalla think tank del governo cinese SCS Probing Initiative, che ha pubblicato le sue scoperte su Twitter.

Il think tank cinese sul Mar Cinese Meridionale, ha detto che il velivolo da ricognizione RC-135W Rivet Joint aveva lasciato la base aerea statunitense di Kadena sull’isola di Okinawa in Giappone alle 3 del mattino di mercoledì 8 settembre, prima di spegnere il transponder poco dopo.

«Il numero Mode-S dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile dell’aereo, un identificatore a 24 bit assegnato a tutti gli aerei e trasmesso dal transponder di bordo, era AE01CE», riporta la rivista americana.

Più tardi, sulla stessa rotta è apparso un aereo con un diverso numero Mode-S 750548, che appartiene ad un aereo malese sconosciuto, entrando nel Mar Giallo e sorvolandolo dalle 5 alle 11 del mattino.

«L’RC-135W, nome di battesimo RAINY51, ha poi volato su un tracciato di pista tra l’isola di Hainan e le isole Paracel, un arcipelago nel Mar Cinese Meridionale che la Cina rivendica, ma la cui proprietà è in discussione», riporta il giornale malese.

L’RC-135W Rivet Joint è un Boeing 707 di linea convertito e progettato per raccogliere informazioni elettroniche.

Può capitare che gli aerei a volte trasmettano il numero di Mode-S sbagliato per errore, ma i cinesi dicono che è altamente improbabile che l’aereo statunitense abbia accidentalmente cambiato il codice del transponder, aggiungendo che non era chiaro il motivo per cui l’aereo statunitense volasse nella zona.

L’annuncio su Twitter del think tank cinese è stato «probabilmente un avvertimento al Pentagono che l’esercito cinese ha scoperto l’inganno, e che sta monitorando gli intrusi», afferma Popular Mechanics.

L’area del Mar Cinese Meridionale è oggetto a rivendicazioni da parte di Brunei, Malesia, Filippine, Taiwan e Vietnam, mentre Pechino rivendica l’intera via navigabile, che si trova a cavallo di rotte di navigazione vitali e che copre ricchi fondali di pesca, che ne fanno un potenziale punto di attrito in caso di conflitto.

La Cina e l’Asean sono attualmente in trattative per un codice di condotta nella zona. Recentemente, il primo Ministro malese Muhyiddin Yassin e il ministro della Sicurezza Ismail Sabri Yaakob hanno incontrato il ministro della Difesa cinese per discutere, tra le altre cose, la questione del Mar Cinese Meridionale.

Antonio Albanese