Mani Pulite brasileira

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BRASILE – Brasilia. Il 24 novembre, il presidente brasiliano Dilma Rousseff, per stroncare sul nascere un nuovo scandalo, ha ordinato il licenziamento di alcuni funzionari governativi sospettati di essere coinvolti in un giro di corruzione, tra di essi spicca il Vice Procuratore Generale del Paese.

La polizia federale ha fatto irruzione negli uffici governativi a Brasilia e San Paolo, il giorno precedente, arrestando sei persone per l’esecuzione di una serie di mandati di arresto per un giro di corruzione che ha visto protagonisti dirigenti dello Stato brasiliano.

Tra gli indagati vi è l’ex segretario personale dell’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, Rosemary de Noronha, che ha guidato l’ufficio regionale della presidenza a San Paolo dal 2005.

Lo scandalo è scoppiato sulla scia del più grande processo per corruzione politica del Brasile che ha visto condannare alcuni dei più stretti collaboratori di Lula a pene detentive per l’acquisto di sostegno politico al Congresso per il governo del Partito dei lavoratori dopo il suo insediamento nel 2003.

Rousseff, successore di Lula, non ha risentito dello scandalo della compravendita dei voti e si è costruita la sua popolarità guadagnandosi la reputazione di non tollerare la corruzione. Ma il Partito dei Lavoratori, ancora al potere, è stato scosso dallo scandalo che ha fortemente appannato l’eredità di Lula, anche se l’ex presidente non è stato implicato.

Il nuovo caso di corruzione potrebbe ulteriormente danneggiare la reputazione di Lula, che resta, comunque, il politico più influente del Brasile.

Tra gli arresti del 22 novembre ci sono due fratelli raccomandati per il governo federale proprio dall’ex segretaria di Lula: Paulo Rodrigues Vieira, direttore dell’Agenzia nazionale delle acque e Rubens Carlos Vieira, direttore per le infrastrutture aeroportuali dell’aviazione civile del Brasile.

Un terzo fratello agli arresti, Marcelo Rodrigues Vieira, avrebbe contattato gli uomini d’affari disposti a pagare per l’omologazione o l’accelerazione di false pratiche.

La polizia ha indagato il giro di corruzione dal 2010, quando un funzionario presso l’ufficio contabile del governo cui erano stati dati 150.000 dollari per un rapporto favorevole, ebbe paura, restituì il denaro e denunciò la questione alle autorità di polizia.

Il 22 novembre, la polizia ha sequestrato computer e dati dall’ufficio di Brasilia del Vice Procuratore Generale José de Holanda Weber Alves, che è stato subito licenziato ed è sotto inchiesta insieme a una dozzina di altre persone, tra cui un ex senatore.

«Con atto presidenziale, tutti i dipendenti pubblici oggetto di indagine da parte della polizia federale sono licenziati», così ha dichiarato la Rousseff. Ha poi ordinato indagini interne in tutti i dipartimenti dello Stato polizia compresa.

La polizia sta indagando possibili casi di corruzione in diverse altre agenzie federali, tra cui all’interno del Ministero della Pubblica Istruzione.