Il cibo sprecato del Ramadan

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MALESIA – Kuala Lumpur 16/07/2015. Migliaia di tonnellate di cibo andrebbero sprecate dalla maggioranza musulmana in Malesia ogni giorno del Ramadan.

La “Solid Waste Management and Public Cleansing Corporation”, ente governativo, stima che circa 270mila tonnellate di cibo vengono buttate durante il periodo di digiuno. Si tratta di cibo sufficiente a sfamare circa 180 milioni di persone. Lo spreco di cibo durante il Ramadan è di circa 30mila tonnellate in più rispetto ai mesi non di digiuno. Si tratta di un dato che ha sorpreso gli osservatori che si aspettavano una percentuale minore di spreco proprio alla luce del digiuno. Secondo l’Associazione consumatori musulmani della Malesia: «La cosa triste di tutta la faccenda è che viene a mancare lo scopo del Ramadan (…) La parte più importante è insegnare a te stesso la disciplina , e questa è la cosa che manca». L’associazione accusa alberghi e ristoranti: centinaia di alberghi hanno offerto ogni giorno cene a buffet per il Ramadan con decine di piatti locali e occidentali, mentre alcuni ristoranti preparerebbero cibo in eccesso in un momento in cui business è rallentato in tutto il paese.I suggerimenti su come trattare gli avanzi sono abbondanti: il Comune di Kuala Lumpur ha proposto di aprire un impianto di compost; secondo altri andrebbe dato alle persone bisognose. Il dibattito nel paese è molto vivace: molti intenderebbero affrontare questo problema con l’istruzione, partendo da cose semplici come imparare a finire tutto sul proprio piatto. Enti governativi e associazioni di consumatori dicono che stanno lavorando per aumentare la consapevolezza del pubblico, e per ridurre la quantità di cibo che finisce nella spazzatura durante il Ramadan.