MALESIA. Alta velocità tra Singapore e Kuala Lumpur

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di Antonio Albanese MALESIA – Putrajaya 16/12/2016. È stato firmato il 13 dicembre scorso un accordo bilaterale che apre la strada alla realizzazione del progetto ferroviario ad alta velocità, Hsr,  Singapore-Kuala Lumpur. Le linee Hsr tra Singapore e Malesia devono essere collegate da un ponte sullo Stretto di Johor con un’altezza di 25 metri sopra il livello dell’acqua, è scritto nel contratto.

Il primo ministro di Singapore Lee Hsien Loong e il primo ministro malese Najib Razak hanno assistito alla cerimonia della firma a Putrajaya. L’accordo è stato firmato dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Khaw Boon Wan e dal ministro Abdul Rahman Dahlan, riporta Channel News Asia.

In una conferenza stampa congiunta con il primo ministro malese Najib Razak, il primo ministro di Singapore Lee Hsien Loong ha detto che vi è forte volontà politica e attenzione da Singapore e Malesia per garantire la riuscita del progetto Hsr che trasformerà  in meglio il modo in cui i due paesi interagiscono.
Il progetto dovrebbe essere completato nel 2026, e il signor Najib ha detto che entrambe le parti si sono stati impegnate a rispettarne la scadenza. L’accordo bilaterale è giunto dopo che i due Paesi hanno firmato un Mou sul progetto ferroviario di 350 km, lo scorso luglio; di tutto il sistema ferroviario futuro, 15 km si trovano a Singapore e 335 km in Malesia.

Sono previste otto stazioni tra Singapore e Malesia con le due stazioni terminali a Jurong East a Singapore e in Malesia a Bandar, Kuala Lumpur; le altre sei stazioni saranno a Seremban, Ayer Keroh, Muar, Batu Pahat e Iskandar Puteri.

La nuova linea ridurrà i tempi di viaggio tra Singapore e Kuala Lumpur a 90 minuti. Dogane, immigrazione e quarantena saranno co-situate a Singapore, e in Malesia a Bandar Puteri Iskandar, facilitando il viaggio dei passeggeri. Verrà creata una commissione bilaterale composta da rappresentanti di entrambi i paesi per gestire gli appalti e i futuri servizi transfrontalieri.

Entrambi i governi si assumeranno la responsabilità per lo sviluppo, la costruzione e la manutenzione delle infrastrutture civili e le stazioni all’interno dei propri paesi; l’offerta per il sistema si aprirà nel quarto trimestre del prossimo anno e i due paesi dovrebbero prendere una decisione a chi assegnare i diversi appalti entro la fine del 2018.