Rischio malaria per dieci paesi africani

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REGNO UNITO – Londra 22/02/2014. Dieci paesi africani ad elevato rischio malaria, riporta uno studio della rivista medica Lancet.

Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Uganda, Costa d’Avorio, Mozambico, Burkina Faso, Ghana, Mali, Guinea e Togo insieme rappresentano l’87 per cento delle aree che hanno la più alta presenza di malaria. Lo studio ha valutato l’efficacia della lotta contro la malaria, accelerata con il lancio dell’iniziativa Roll Back Malaria nel 2000. Da allora , il sostegno finanziario è passato da 100 milioni dollari (73 milioni di euro) all’anno a circa 2 miliardi di dollari (1.460.000.000 di euro). I ricercatori hanno elaborato una mappa del volto mutevole della malaria attraverso migliaia di indagini sulla malattia tra i bambini in 44 paesi; tre le categorie di rischio: alto, cioè luoghi in cui oltre il 50 per cento della popolazione ha probabilità di essere infettata dal parassita del Plasmodium falciparum; moderata (dal 10 al 50 per cento della popolazione infetta) e bassa (meno del 10 per cento). Dal 2000 al 2010, il numero di persone che vivono in aree ad alto rischio di infezione è sceso da 219 milioni a 184 milioni: un calo del 16 per cento. Ma le cifre del rischio moderato sono aumentate da 179 a 280 milioni, con un aumento del 57 per cento. La buona notizia sta nel numero delle persone che vivono in zone a basso rischio: da 131 a 219 milioni. Quattro paesi, Capo Verde, Eritrea, Sudafrica ed Etiopia, assieme a Swaziland, Gibuti e Mayotte registrano livelli di trasmissione così bassi che l’eliminazione della malaria è quindi un obiettivo realistico. Nel suo rapporto 2013 sulla malaria, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha detto che 3,3 milioni di vite sono state salvate in tutto il mondo dal 2000; ma anche così, la malattia trasmessa dalle zanzare ha ucciso ancora 627mila persone l’anno scorso, soprattutto tra i bambini in Africa e nel Sud-Est asiatico.