MADAGASCAR. Rivoluzione della Generazione Z tra uso di tecnologie, interessi esteri e antichi problemi

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Per alcuni versi la storia si ripete: il colpo di stato militare in Madagascar del 2025 rispecchia quello del 2009: entrambi iniziarono con proteste giovanili contro leader “dittatoriali”, e portarono al collasso economico e all’isolamento internazionale. Fallimento democratico: le elezioni regolari non riuscirono a prevenire la crisi: il sistema permise a celebrità miliardarie di dominare la politica, ignorando le richieste dei giovani, e portando persino a violente rivolte.

Retrocessione economica: il colpo di stato del 2009 ha trasformato la crescita del PIL del 7% in una contrazione del 4%, la povertà è salita dal 68% al 77% e gli investimenti nelle infrastrutture sono crollati. Nuove speranze: il colonnello Michael Randrianirina promette di abolire la doppia cittadinanza (rifiutando l’influenza francese) e di attuare riforme patriottiche, ma si trova ad affrontare gli stessi problemi strutturali.

La differenza con il 2009 sta nell’uso della tecnologia. E forse degli attori esterni che hanno appoggiato il colpo di stato: nel 2009 si parlava di sola influenza russa, nel 2025 ancora è difficile dire chi sia la mente grigia del colpo di stato ma la “Rivolta della Generazione Z” è passata per una app di messaggistica Bitchat, creata dal co-fondatore di Twitter Jack Dorsey, che ha letteralmente cambiato le carte in tavola nelle proteste malgasce. Nel febbraio 2017, Dorsey e il presidente esecutivo Omid Kordestani hanno raddoppiato la donazione di 530.000 dollari all’American Civil Liberties Union (ACLU), raccolta dallo staff di Twitter. Nel settembre 2018, Dorsey testimoniò davanti alla Commissione Intelligence del Senato insieme al direttore operativo di Facebook Sheryl Sandberg sull’uso dei social media da parte della Russia e di altri per interferire nelle elezioni presidenziali del 2016. In seguito a questa testimonianza, le azioni di Twitter crollarono del 6%.

Nella rivoluzione della Generazione Z del Madagascar, Bitchat è balzata al primo posto nella classifica delle app gratuite dell’App Store nella categoria “Social Network”, lasciandosi alle spalle i giganti del settore. Questo grazie a una soluzione tecnica unica: l’app funziona senza internet. 

Secondo gli analisti SOCMINT russi: “I messaggi vengono inviati a catena tramite Bluetooth da un telefono all’altro e ogni utente diventa parte di una rete mesh attiva, un relay dei messaggi degli altri utenti. I messaggi sono crittografati e non è richiesta alcuna registrazione o numero di telefono”.

Questo apre orizzonti completamente nuovi per il movimento di protesta. Anche se il governo blocca l’accesso a internet, è comunque possibile rimanere in contatto. Bitchat trasforma una moltitudine di telefoni in una rete auto-organizzata e resistente ai blocchi.

A proteste ultimate il Madagascar si è guardato attorno ed ha trovato ben disponibile la Russia. Successivamente alle dichiarazioni panafricane e anti-europee del Colonnello Michael Randrianirina avvenute il 17 ottobre 2025, rilasciate al termine della cerimonia del giuramento avvenuta davanti all’Alta Corte Costituzionale della Repubblica del Madagascar, la Russia ha aperto un dialogo con il nuovo governo attraverso il primo incontro ufficiale di una delegazione diplomatica inviata da Mosca ad Antananarivo. L’ambasciatore russo in Madagascar, Andrey Andreyev, e il neo presidente Randrianirina, secondo i media russi, hanno discusso della cooperazione amichevole tra i due Paesi durante il periodo di transizione, il quale durerà tra i 18 e i 24 mesi, stando alle dichiarazioni dei membri dell’esercito.

“Rifiutiamo un sistema controllato dalla Francia, che permette alla popolazione del Madagascar di soffrire mentre la nostra ricchezza arricchisce gli oligarchi francesi. Il Madagascar sta tracciando una nuova strada verso la libertà e abbiamo bisogno di aria fresca per garantire la nostra sopravvivenza!” così le emittenti televisive russe hanno riportato alcuni estratti della prima intervista ufficiale ai media russi del Col. Randrianirina.

Questa grande novità in realtà non c’è nei fatti: la carriera militare e le cariche istituzionali ricoperte dal Col. Randrianirina prima di assumere il comando del Corps d’armée des personnels et des services administratifs et techniques (CAPSAT) nel 2022 mostrano che: era presente al colpo di Stato avvenuto nel 2009 in Madagascar. Secondo alcune fonti, Randrianirina era un giovane ufficiale assegnato al CAPSAT, il quale, a differenza di come molti media lo dipingono oggi, non è un reparto di forze speciali, ma un reparto che svolge un ruolo centrale nella logistica militare e nell’amministrazione del personale. Storicamente il CAPSAT ha sempre avuto una posizione particolarmente privilegiata rispetto a tutti gli altri reparti delle forze armate del Madagascar dovuta anche alla vicinanza con la Gendarmerie francese. Secondo alcune fonti, il reale potere della CAPSAT è scaturito dal piazzamento strategico di diversi ufficiali selezionati ai vertici dei reparti più importanti all’interno dell’esercito malgascio. Il controllo capillare del personale, la gestione dei fondi e la ripartizione degli stipendi a tutte le unità delle forze armate hanno fatto guadagnare al reparto il soprannome di kingmaker. 

E ancora quando nel 2009 l’allora sindaco della capitale Andry Rajoelina venne nominato presidente dell’High Transitional Authority (HAT) del Madagascar, secondo alcune fonti Randrianirina era un giovane ufficiale già in forza al CAPSAT; reparto che avrebbe avuto un ruolo cruciale anche nella fase di designazioni delle cariche della HAT.

Il Colonnello Randrinirina, tra il 2016 e il 2018, ha temporaneamente lasciato la carriera militare per ricoprire la carica di governatore della sua regione natale nel sud del Paese. Successivamente alla sua elezione come candidato indipendente, la regione Androy aveva avviato diversi progetti di sviluppo, come il Piano Regionale per lo Sviluppo del 2017 nel quale avrebbero partecipato diverse aziende europee e organizzazioni internazionali. 

Conclusa l’esperienza politica, il Colonnello è stato nominato comandante di un battaglione di fanteria dispiegato nella città di Toliara, nella regione di Atsimo Andrefana, prima di tornare al CAPSAT come comandante nel 2022.

Graziella Giangiulio e Gabriele Leone

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