Turisti arabi a Londra

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REGNO UNITO – Londra 28/08/2013. Le prime stime non ufficiali sulla presenza turistica straniera a Londra durante la stagione estiva 2013 prevedono un valore di 4 miliardi di euro; il turismo arabo ha creato un volumetti affari di 1,3 miliardi di sterline, riporta l’ associazione commerciale britannica.

La spesa media di un turista saudita ha raggiunto circa 2487 sterline, seguita da quella degli Emirati Arabi Uniti a 2395, poi Kuwait a 1965 e a seguire Russia e Singapore a 1.169 e 980 sterline. C’è stato un aumento del 36 % nelle vendite proprio a causa del contributo del turismo arabo, ossia, in termini occupazionali un aumento del 13,5 %. Gli effetti positivi del turismo arabo nel Regno Unito non sono limitati alle enormi ricavi mietuti da negozi e aziende per acquisti e appalti arabi, ma hanno avuto delle ricadute positive sulla ripresa del settore dell’ospitalità.

I turisti del Gcc (Gulf Cooperation Council), in particolare quelli provenienti da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti , così come anche dalla Libia, trascorrono lunghi periodi a Londra durante l’estate, secondo i dati, Alcuni nuclei trascorrono più di tre mesi consecutivi. Il fenomeno ha spinto molti alberghi ad offrire servizi in lingua araba e a creare spazi per la preghiera. Se nel 2012 i dati indicavano la spesa effettuata dai soli sauditi intorno ai 78 milioni di sterline per i soggiorni in hotel a Londra, nel 2013 la previsione si attesta sui 93 e £ 101 milioni di sterline. La maggior parte dei turisti del Gcc preferiscono alloggiare in appartamenti nel centro di Londra per una maggiore privacy e consente a famiglie grandi ed estese di razionalizzare la spesa; e il governo britannico si distingue come uno dei maggiori beneficiari di questi ritorni finanziari attraverso i numerosi canali a disposizione, principalmente attraverso quello fiscale. Il HM Revenue and Customs Department ha detto che i benefici fiscali per l’economia britannica provenienti dai turisti Gcc sono in competizione con quelli russi su chi spende di più nel corso della stagione. Con un differenza, avverte il Dipartimento: i turisti provenienti da Russia, Hong Kong e Singapore sono molto sensibili a recuperare l’Iva pagata durante lo shopping secondo la legge inglese, non appena lasciano Londra, a differenza di quelli Gcc turisti che spesso non si preoccupano di conservare le loro fatture.