
Dall’invasione russa dell’Ucraina, l’Asia centrale è emersa come un fulcro cruciale nella rimodellata rete commerciale eurasiatica. Dal Kazakistan all’Azerbaigian stanno diversificando le rotte di transito per ridurre la dipendenza dalla Russia, dando nuova importanza alla Via di Trasporto Internazionale Transcaspica, TITR, cioè il Corridoio di Mezzo.
Questo corridoio collega la Cina all’Europa attraverso l’Asia centrale e il Caucaso meridionale, bypassando le tradizionali rotte settentrionali attraverso la Russia, riporta AT. Alla fine del 2024, le spedizioni di componenti e elettronica avanzata per l’automotive sono partite sempre più spesso dagli hub cinesi interni come Chongqing e Zhengzhou.
Poi, le merci hanno viaggiato verso sud attraverso il Kazakistan e il Turkmenistan, attraversavano il Mar Caspio attraverso l’Azerbaigian e hanno proseguito via terra attraverso la Georgia fino all’Europa.
Queste rotte riflettono un calcolo strategico, sebbene siano lente: le aziende stanno evitando corridoi compromessi dalla guerra o dal rischio politico.
Questi cambiamenti non sono più isolati: segnalano una riorganizzazione strutturale dei flussi commerciali eurasiatici, con implicazioni a lungo termine per le catene di approvvigionamento globali e l’influenza regionale.
La Cina è emersa come la principale beneficiaria, grazie a investimenti nelle infrastrutture e accordi bilaterali con i governi dell’Asia centrale La Turchia ha rafforzato il suo ruolo di snodo di transito e consolidato l’influenza politica ed economica nel Caucaso meridionale.
Il Corridoio è una complessa rete di ferrovie, linee marittime e rotte per autotrasporti.
Il Kazakistan ha ampliato le sue reti ferroviarie della steppa per collegare i centri industriali cinesi ai porti del Caucaso. L’Azerbaigian, con le sue moderne strutture a Baku e i collegamenti ferroviari potenziati attraverso il Caucaso meridionale, è emerso come un punto di accesso fondamentale. Il Turkmenistan si sta posizionando sia come paese di transito che come fornitore di energia per alimentare la crescita regionale.
Si sta creando una rotta multimodale resiliente e sempre più attraente per il commercio globale.
In questo contesto, l’influenza della Russia, sebbene ancora significativa attraverso oleodotti, reti ferroviarie e legami di sicurezza, è costantemente messa a dura prova.
Il Corridoio di Mezzo sta gradualmente erodendo il predominio della Russia come principale potenza di transito dell’Eurasia. Il suo controllo sulle esportazioni di energia, i legami militari e l’influenza politica, però, continuano a influenzare le decisioni regionali.
Il Corridoio di Mezzo è di fatto un test geopolitico della capacità di adattamento e resilienza in un’architettura in evoluzione della connettività tra Europa e Asia.
Anna Lotti
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