LITUANIA. Nuovi arresti di migranti e proteste per il flusso che parte dall’Iraq

122

Il servizio della guardia di frontiera della Lituania ha detto di aver arrestato 171 persone sorprese ad attraversare illegalmente il confine dalla Bielorussia in Lituania martedì scorso, il più grande numero in un solo giorno nel 2021 e portando il numero totale di migranti arrestati finora quest’anno a 3.027.

Stando a Euronews, il servizio di frontiera ha detto che il gruppo di migranti, tutti provenienti dall’Iraq, sarà messo in uno dei già affollati centri di detenzione per immigrati della Lituania. La migrazione illegale verso la Lituania ha iniziato a crescere drammaticamente dopo l’imposizione di nuove sanzioni ai funzionari governativi della vicina Bielorussia. A luglio sono stati arrestati circa 2.366 migranti, rispetto ai 473 di giugno, e rispetto agli 81 di tutto l’anno scorso. La Lituania ha accusato le autorità bielorusse di organizzare l’attraversamento delle frontiere da parte di persone provenienti dal Medio Oriente e dall’Africa.

Frontex, l’agenzia dell’Unione Europea per il controllo delle frontiere ha promesso di aumentare il supporto alla Lituania per aiutare ad arginare gli arrivi. Le autorità lituane credono che la maggior parte delle persone che tentano di entrare nel paese abbiano viaggiato verso Minsk, la capitale della Bielorussia, su uno dei quattro voli settimanali dall’Iraq che portano fino a 500 passeggeri su Boeing 747.

Il ministro degli esteri lituano Gabrielius Landsbergis ha visitato Baghdad questo mese per colloqui con funzionari iracheni. Questa settimana sono scoppiate violente proteste nel distretto lituano di Salcininkai, quando gli abitanti hanno bloccato le strade e bruciato pneumatici, opponendosi ai piani del governo di creare nuovi centri di detenzione per immigrati nelle vicinanze.

La polizia ha usato gas lacrimogeni per disperdere la folla e ha arrestato otto manifestanti. Due agenti sono stati feriti. La Lituania dice che l’afflusso è un atto di ritorsione del presidente bielorusso Alexander Lukashenko. Da quando il leader bielorusso è stato rieletto per un sesto mandato nell’agosto 2020, che l’Occidente ha denunciato come truccato, ha compresso ulteriormente i margini di manovra politica dell’opposizione in Bielorussia.

Anna Lotti