
Il 28 agosto 1944 si compiva il martirio della principessa Mafalda di Savoia.
Figlia di Vittorio Emanuele III, nonché moglie di Filippo, langravio d’Assia, Mafalda moriva nel campo di concentramento di Buchenwald, dopo una serie di vicende crudelmente incredibili ed incredibilmente crudeli, conseguenti ai macroeventi storici dell’estate del 1943.
Con un certosino lavoro di indagine archivistica, riflessione critica e contestualizzazione storiografica, l’autore, Gian Luca Barneschi ,ricostruisce l’ultimo anno di vita di Mafalda di Savoia. L’autore getta nuova luce, grazie alla scoperta di molti inediti, sui presupposti geopolitici e bellici e sui comportamenti incomprensibili, illogici e crudeli di chi è stato attore del martirio di Mafalda di Savoia. Una principessa italiana uccisa molte volte e da molte persone.
Il perverso accanirsi di eventi storici, criminalità, vigliaccheria ed egoismo sono le cause che hanno determinato lo sviluppo e la conclusione tragica della morte di Mafalda. Una tragedia nel cui svolgimento la realtà ha superato di gran lunga l’immaginazione.
“Il cortese Lettore nelle pagine seguenti potrà, dunque, conoscere un’inedita e argomentata ricostruzione dell’ultimo tragico anno della vita di Mafalda, principessa Savoia e langravia d’Assia. Dopo ottanta anni esistevano ancora troppi misteri (veri, ma anche presunti) sugli accadimenti fondamentali, i loro presupposti ed i contegni di tutti i protagonisti e poi, nonostante il rigoroso lavoro di mio padre, nei decenni successivi si erano susseguite narrazioni poco rigorose, inutilmente edulcorate e, in alcuni casi, persino faziose (…) L’ultimo anno di vita della principessa fu caratterizzato da traumatici dolori fisici, sofferenze, smarrimento ed angoscia: ciò conseguì al trovarsi a gestire situazione delicatissima, da sola, senza aver alcun supporto e notizia dalla sua famiglia di origine e dal marito, nonostante l’altissimo lignaggio delle stesse. Di fatto Mafalda, dopo esser stata sballottata per una decina di giorni, senza alcuna precauzione, tra Italia ed Europa orientale, subì un rapimento e la detenzione in uno dei luoghi nei quali non solo s’imprigionavano automaticamente i presupposti nemici del regime nazista, ma se ne favoriva lo sterminio, attraverso varie modalità. E questo accadde a Mafalda di Savoia”.
Gian Luca Barneschi, Avvocato specializzato in diritto dei media, ha pubblicato scritti in Nuova Storia Contemporanea, Gnosis e in vari quotidiani e periodici, partecipando e organizzando decine di eventi dedicati alla storia. Tra le sue pubblicazioni: Balvano 1944 (Premio Basilicata 2005); L’inglese che viaggiò con il re e Badoglio (Premio Cerruglio Unuci 2014), tradotto in inglese (An Englishman Abroad, 2019). Per Cantagalli ha pubblicato: Il disastro dimenticato. Treno8017 Balvano 1944 (2024).
Redazione
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