LIBRI. Il Novecento che ritorna: manipolazione del consenso e potere

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La breve biografia scritta dal mio amico Davide Franco Jabes, fenomenalmente facile da leggere e da capire, Il Leader – Adolf Hitler: Manipolazione, consenso, potere (Solferino) non poteva uscire in un momento più opportuno: alla vigilia dell’84° anniversario del primo pogrom su larga scala contro gli ebrei da parte del Terzo Reich (chiamato eufemisticamente Notte dei Cristalli), che ebbe luogo il 9 e 10 novembre del 1938.

Come negli anni Venti, Trenta e nei primi anni Quaranta del Novecento, oggi assistiamo di nuovo – da quasi tutti i settori della società – a una crescita esponenziale e sconcertante del pensiero politico assolutista e delle idee sociali demagogiche, del razzismo, dell’antisemitismo, del senso di superiorità e/o di diritto, dell’uso manipolativo delle nuove tecnologie e della diffusione di informazioni, spesso volutamente, non controllate.

Viviamo in un’epoca in cui il dialogo è di nuovo costantemente sostituito da dogmi divisivi e diemetici e in cui i leader sono di nuovo in grado di innalzarsi su piedistalli di infallibilità – pericolosamente percepiti, anche se solo inconsciamente, come semidei dai loro ammaliati sostenitori, per i quali le emozioni di benessere avranno generalmente la meglio su qualsiasi interesse a valutare e considerare, anche solo lontanamente, altre opinioni, per non parlare di fatti, anche indipendentemente studiati e provati.

Lo storico Davide Jabes ci permette di capire come un demagogo possa percepire il proprio destino e il proprio potere redentivo, come sia in grado di farsi strada nel mainstream della società come una sorta di grazia salvifica e come possa, quindi, così facilmente ingannare le masse per farle abbracciare la divisione ideologica piuttosto che la coesistenza costruttiva.

Leggendo saggistica come Il Leader di Jabes, è difficile non vedere paralleli che minacciano le nostre società, un tempo più illuminate, oggi.

È indispensabile non solo conoscere bene la storia, ma anche trarne degli insegnamenti. Altrimenti siamo destinati a ripeterla!

Oliver Bradley