LIBRI. Il filo rosso che lega la Controinsorgenza alla Guerra Cognitiva 

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È uscito il nuovo studio di AGC Communication sulla guerra cognitiva: Confondere i Cuori e le Menti. Guerra cognitiva sfide contemporanee e IA. Ecco alcuni passi dell’introduzione. “Abbiamo unito in un unico volume, riflessioni e notizie relative alla manipolazione delle informazione il cui arco temporale spazia in diversi anni e tocca diversi ambiti: da quello bellico propriamente detto, al jihadismo fondamentalista islamico, per far vedere, nella maniera più semplice possibile e con un linguaggio piano come è quello pensato per un servizio giornalistico, che viviamo da sempre potremmo dire, in un ambiente in cui la manipolazione di ciò che leggiamo, vediamo o ascoltiamo, è presente in maniera più o meno evidente. 

Fino ad oggi veniva chiamato, per esempio, marketing, cioè variabili comunicative tese a vendere un determinato prodotto, oggetto, idea, servizio e chi più ne ha più ne metta. Oggi questa inconsapevolezza sembra essersi tramutata in una consapevolezza a una sola direzione, in una verità che deriva “ex officio” solo da una parte del mondo che si erge a metro di paragone unico per valori, cultura e storia. 

Le bugie arrivano solo da una parte, la verità solo da un’altra, tertium non datur. 

Su questo assunto viviamo in una bolla informativa manipolata e incompleta, noi questa la chiamiamo disinformazione. 

La definizione è però errata stando a manuali di analisi dell’informazione occidentali, e definirla “giornalistica” è riduttivo della professione giornalistica oltre che essere fuorviante, perché crea il nesso logico “giornalistico” uguale “pressapochista”, cosa che nei fatti non è, e non lo è sopratutto da un punto di vista deontologico. 

Restando sui manuali di cui si faceva cenno prima, occorre parlare propriamente di inganno, deception, e non di disinformazione, misinformation. Sostanzialmente la differenza tra i due concetti, e le azioni relative, è la intenzionalità del soggetto agente nel fornire all’audience target una informazione non vera o non corrispondente ai fatti e quindi “falsa”, anche se apparentemente vera”. 

Su queste azioni che ripetiamo sono sempre esistite dacché esiste la comunicazione verso un pubblico generico o individuato precisamente, si sono basate campagne d’influenza, di vendita e guerre tra i popoli. 

Il resto e molto altro può essere letto scaricando gratuitamente il libro cliccando qui.

Redazione

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