
Il 12 aprile la rivista ufficiale della Polizia di Stato Poliziamoderna presenterà in anteprima a piazza del Popolo, presso l’area conferenze (pagoda), il volume a fumetti Caccia Grossa, edizione straordinaria del Commissario Mascherpa protagonista della graphic novel della Polizia di Stato.
La presentazione di questa graphic novel è stata inserita nell’ambito delle celebrazioni per il 173° anniversario della fondazione della Polizia di Stato; in questo episodio i dialoghi e le immagini raccontano la cattura di tre pericolosi latitanti di ‘Ndrangheta nel contesto del progetto I-Can (Interpol Cooperation agsainst ‘Ndrangheta), promosso dal Dipartimento della pubblica sicurezza e dall’Interpol, presentando uno spaccato realistico del lavoro investigativo.
Il Commissario Mascherpa è il primo fumetto poliziesco della Polizia di Stato.
L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione tra Polizia di Stato, lo scrittore Luca Scornaienchi e il disegnatore Jonathan Fara e narra la storia di un poliziotto del Sud alle prese con indagini e misteri da risolvere.
Il fumetto in stile Graphic novel è ambientato in un immaginario Commissariato di Polizia con sede nella località marittima di Diamante, in provincia di Cosenza.
Chi è il personaggio di questo romanzo giallo a fumetti?
Il Vice Questore Giovanni Mascherpa è un personaggio di fantasia, per tutti è il Commissario, nasce in un piccolo comune in provincia di Reggio Calabria, da padre milanese e madre del sud, ha fatto il poliziotto per vocazione e per seguire le orme dello zio Gaetano, ucciso durante un conflitto a fuoco con “uomini d’onore”,in una guerra di ‘ndrangheta. È un poliziotto istintivo che non si risparmia mai, è pronto all’azione e sa sacrificarsi pur di raggiungere l’obiettivo.
Il suo cantante preferito è Vasco Rossi, frequenta una palestra di boxe ed è fidanzato con una studentessa di architettura a cui spesso promette il matrimonio, adora leggere i libri di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso.
Di frequente ha il mal di stomaco, forse per colpa del peperoncino che Palmiro, il ristoratore del lido “Sabbia d’oro” usa nelle sue pietanze o forse per gli intrigati casi polizieschi che deve risolvere.
Tommaso Dal Passo
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