
È on line il nuovo libro della serie Focus Geopolitici, collana Intelligence, dedicato interamente alla Libia, paese strategicamente importane per l’Italia e per gli equilibri mediterraneo. E non solo Qui di seguito un breve assaggio dall’introduzione.
«Il panorama politico libico continua a essere un intreccio complesso di ambizioni rivali, manovre istituzionali e ingerenze esterne, come dimostrato dai numerosi tentativi di riconciliazione nazionale ancora però in stallo. Infatti, la Libia si riconferma un epicentro di instabilità geopolitica, dove la crisi di legittimità politica si intreccia con dinamiche securitarie frammentate e flussi migratori critici. La crisi politica sovrasta ed influenza la dimensione economica, esacerbata dall’andamento del tasso di cambio del dollaro sul mercato parallelo che rappresenta uno degli indicatori più sensibili della crisi in atto, riflettendo tensioni profonde legate alla gestione della spesa pubblica, alla dipendenza quasi totale dalle entrate petrolifere e all’assenza di una politica monetaria unificata ed efficace. Le recenti oscillazioni del tasso di cambio, che lo hanno visto attestarsi anche sopra ai 9 dinari, collocano il Paese alle soglie di uno dei peggiori cicli di deterioramento valutario dalla sua storia moderna. Queste dinamiche hanno un impatto diretto sul costo della vita, sui prezzi dei beni di prima necessità e sulla sicurezza alimentare, aggravando le condizioni socio-economiche della popolazione stessa. In questo contesto, l’aumento della povertà, la crisi di liquidità e la crescente diffusione dei pagamenti elettronici emergono come fenomeni interconnessi, sintomatici di un sistema economico sotto forte stress ma al tempo stesso in fase di adattamento forzato. Parallelamente, da Paese rentier il settore energetico e petrolifero continua a rappresentare il perno centrale dell’economia libica e il principale terreno di competizione geopolitica. Analisti politici ribadiscono dunque l’assoluta necessità di giungere il prima possibile ad una riconciliazione nazionale di stampo libico-libico, con il Consiglio di Stato che, seppur frammentato e radicato in profonde tensioni al suo interno, insiste comunque sul consenso nazionale come antidoto alla polarizzazione e all’interferenza straniera. Tuttavia, la frammentazione politica si riconferma anche a seguito della presenza della Fratellanza Musulmana che si inserisce nel panorama libico attraverso schieramenti, da Haftar a Dabaiba».
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Redazione
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