LIBRI. Della felicità assoluta e quella relativa

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Un libro biografico quello di Jacopo Maestri, Sorridendo, in silenzio oltre il confine. Un viaggio alla ricerca di se stessi. Lui è romano classe 1994. Ed il suo è il racconto di un viaggio, quello più importante, quello dentro la vita che lo porterà a soli 21 anni a osservare da vicino l’Everest, che metaforicamente è l’impossibile che diventa possibile. E per arrivare a quel possibile bisogna affrontare innumerevoli prove. Innanzitutto credere che possiamo realizzare i nostri sogni, secondo: decidere di abbandonare il provvisorio, ovvero li miti del consumismo, per abbracciare il vero: essere felici del semplice fatto di essere in vita.

Lui lo fa attraverso la sua esperienza di vita quotidiana: inizia a lavorare per realizzare i desideri terreni; un’auto, un’orologio di marca, ma tutto questo non dà la felicità se non per alcuni pochissimi istanti. Poi un evento, per molti potrebbe essere un caso, ma non lo è, un biglietto vecchio del cinema gli ricorda la Montagna, l’Everest, il suo sogno di bambino quando con il padre si sentiva libero e felice proprio alle sue pendici.

E così la vita spinge e gli chiede di percorrere il suo viaggio e di accettare che la felicità non è un dono che viene da fuori, ma è un qualcosa che nasce da dentro che ognuno di noi deve costruire.

La sua palestra sarà la scalata, dura, piena di insidie per chi non è preparato alla fatica, alla protezione della vita. In questo viaggio, a farlo crescere, degli espedienti che saranno i suoi compagni di viaggio. Più grandi di lui, con diverse esperienze, persone comunque vere con cui è bello condividere, con cui non si è rivali, antagonisti, si è amici. E così Jacopo arriva alla sua meta e ammira il suo sogno da vicino fino a che sarà possibile: così compie il primo passo verso quella che potremmo definire la rivoluzione umana.

Graziella Giangiulio