
È nelle librerie un testo che ci introduce nel mondo della Irriverenza politica, sociale e psicologica di lunga tradizione che da anni si è “reincarnata” in una trasmissione pungente: La Zanzara, di Cruciani e Parenzo. Siamo tutti un po’ zanzarosi. Analisi psicoanalitica e sociologica della trasmissione radiofonica La Zanzara, La Bussola, è stato scritto a 4 mani dal sociologo Roberto Giuliano, e dalla docente di psicologia Maura Ianni. L’agevole testo è prefato da Daniele Capezzone.
“Un sociologo e una psicologa, Roberto Giuliano e Maura Ianni, mescolando le loro analisi, una raffica di interviste e contributi di persone comuni, più alcuni interessanti responsi generati dall’intelligenza artificiale, si sono applicati al fenomeno “Zanzara”.
“Per parte mia, nel presentarvi questo lavoro, ribadisco quello che mi è già capitato di sostenere: a dispetto di tutto, a dispetto delle apparenze, forse anche a dispetto di loro stessi, Giuseppe Cruciani e David Parenzo (che saranno i primi a incazzarsi leggendo questa mia definizione) sono oggi tra i più rilevanti intellettuali italiani (…)n In ogni caso – prendiamola con una vecchia frase di sinistra – che ci dice ogni sera La Zanzara? Che “ribellarsi è giusto”, che il nostro “vaffa” è sano e liberatorio, che possiamo far saltare i nostri freni inibitori nel dire che siamo stanchi di sentire appiccicose puttanate moraleggianti (…) Il microfono ci serve per urlare la nostra solenne arrabbiatura contro i maestrinipoliticamente corretti. Lo specchio ci dovrebbe servire per tenerci d’occhio ed evitare – prendendoci troppo sul serio – di diventare come quei farisei”, dalla prefazione di Daniele Capezzone.
Dalla Premessa di Roberto Giuliano e Maura Ianni: “Le parole assumono un ruolo centrale quando ascoltiamo la radio in quanto non abbiamo altro stimolo sensoriale se non quello uditivo. Non abbiamo nulla da guardare, c’è solo da udire e se vogliamo possiamo ascoltare. L’assenza di stimoli visivi rappresenta la forza linguistica di un programma radiofonico che basa tutto sul potere dello stimolo uditivo, che nella trasmissione la Zanzara, sin dalla sigla iniziale, ci ricorda che il contenuto è solo per “zanzarosi” maggiorenni.
“Curioso come questo programma radiofonico, unico nel suo genere e adatto solo ad un pubblico adulto, debba le proprie iniziali ispirazioni ad un contesto studentesco di minorenni. Il liceo Parini di Milano negli anni 1945 vede nascere una rivista, La Zanzara, che ha dato i natali a giornalisti divenuti penne importanti del giornalismo italiano come Walter Tobagi (…) Una parte del libro è dedicata ad una ricerca, che non ha alcuna pretesa scientifica, fatta mediante i social con un questionario creato ad hoc. Tale “ricerca” ha avuto il fine ultimo di acquisire informazioni riguardo la conoscenza della trasmissione e le opinioni anche attraverso l’ascolto di alcune puntate.
293 persone, tra uomini e donne, hanno risposto al questionario (ovviamente il campione statisticamente non è significativo ma è comunque interessante poter valutare non una verità euristica, ma una tendenza valutativa). Un’altra parte del libro riporta cosa ne pensa l’Intelligenza Artificiale interrogando sia ChatGPT che Gemini anche per un confronto tra le due piattaforme”.
Redazione
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