LIBIA. Quali sono le fonti del finanziamento di GNA?

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L’asse turco-qatarino è il più importante nell’arena libica, dove i due paesi sono fortemente legati al movimento politico islamico, che controlla il Governo di unità nazionale guidato da Fayez Sarraj (GNA) in Tripoli, in ciò la Turchia e Qatar sono coinvolti nel conflitto libico dal 2011.

Il ruolo del Qatar era quello di sostenere i gruppi islamici con denaro e armi. Secondo report dei media, l’importo del finanziamento che è arrivato da Doha ai gruppi dal 2011 è stato di circa 750 milioni di euro. Mentre Doha sosteneva anche personaggi noti per lo più appartenenti alla corrente islamica, come Ali al-Sallabi, un leader dei Fratelli Musulmani, Abdulbaset Ghuwaila e Abdulhakim Belhaj; la Turchia, a sua volta, è stata coinvolta nel conflitto libico a sostegno degli estremisti fedeli al movimento. La scoperta dei primi segni del sostegno turco ai militanti in Libia sono apparsi nel gennaio 2013, quando un giornale turco ha riferito che le autorità greche avevano trovato armi turche a bordo di una nave diretta in Libia dopo essersi fermati in Grecia a causa del maltempo.

Dal lancio dell’operazione militare dell’esercito nazionale libico (LNA) per liberare la capitale Tripoli dalle milizie armate e dai gruppi terroristici il 4 aprile, le difese dell’Esercito libico hanno abbattuto circa 10 droni turchi, che erano stati utilizzati per fornire copertura aerea per il progresso delle forze del GNA e l’esercito libico è riuscito a distruggere la principale sala di controllo con i droni all’aeroporto internazionale di Mitiga.

La Turchia ha venduto armi alla Libia in diverse e molteplici occasioni, la più famosa è quella fornita dalla nave turca “Amazon”, arrivata nel porto di Tripoli il 16 maggio scorso, proveniente dal porto turco di Samsun, trasportando circa 40 corazzati turchi “Kirby” per le milizie che combattono l’esercito libico, LNA, a Tripoli.

«Siamo in una situazione di autodifesa, collaborando con paesi amici, perché riteniamo opportuno proteggere il nostro popolo», ha affermato Fayez Serraj all’agenzia di stampa russa Sputnik. 

Inoltre, lo scorso giugno, il GNA ha annunciato che il Qatar e la Turchia erano i maggiori sostenitori delle sue milizie nella sua lotta contro le forze dell’esercito nazionale libico a Tripoli. Il ministro degli Interni di GNA, Fathi Bashagha, ha affermato che i due paesi più potenti che hanno sostenuto militarmente e politicamente le forze del GNA sono proprio il Qatar e la Turchia: «La Turchia è principalmente un pieno sostenitore politico e umanitario e ha aperto le sue porte per sostenerci», ha detto Bashagha, descrivendo il sostegno come «molto eccellente».

Inoltre, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che il suo paese utilizzerà tutto il suo potenziale per sostenere Fayez Serraj, dal momento che l’Esercito nazionale libico continua le sue operazioni a Tripoli.

Nonostante il declino dei servizi e le proteste dei cittadini nella capitale libica, il GNA di Serraj, ha stanziato 48 miliardi di dinari libici (pari a 34 miliardi di dollari) per il bilancio 2020. Il GNA ha dichiarato in un comunicato ripreso da Reuters che il suo budget per il 2020 è stimato a poco meno di 48 miliardi di dinari libici, un giorno dopo aver fatto un significativo aumento dei prezzi del cherosene.

Da sua parte, il ministero dell’Economia del GNA ha annunciato che il bilancio sarà pronto a dicembre prossimo esenterà in vigore all’inizio dell’anno nuovo, sottolineando che sarà equilibrato e che non vi sarà alcun deficit, così come non vi sarà debito pubblico. 

Il Ministero ha detto anche che gli squilibri sarebbero stati affrontati all’interno del bilancio stesso senza indebitarsi, spiegando che l’operazione dell’Esercito libico a Tripoli avrebbe avuto un impatto negativo sulle riforme economiche. 

Gli osservatori ritengono che i finanziamenti esterni, in particolare dalla Turchia e dal Qatar al governo di Fayez Serraj con armi e denaro, non possano coprire il deficit di bilancio del governo del GNA per pagare gli stipendi dei dipendenti di altri ministeri in un paese in cui le entrate petrolifere superano il 94 percento del reddito statale totale.

Da notare che il GNA riceve anche entrate dalle esportazioni di petrolio, gas, e prestiti senza interessi dalle banche locali. L’Esercito libico ha ripetutamente accusato paesi stranieri di rifornire le milizie fedeli al governo del Serraj di Tripoli con enormi forniture militari, mentre gli osservatori non escludono il sostegno finanziario straniero per i suoi combattenti.

Marwa Mohammed
Corrispondente dal Cairo