La Libia come la Norvegia

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LIBIA – Tripoli 22/7/13. Alla fine di maggio, il Fmi ha pubblicato il suo rapporto sulle consultazioni con la Libia. 

È il primo rapporto da quando la Libia ha radicalmente cambiato regime nel 2011. A darne notizia è il Libya Herald nel suo recente inserto Business Eye, collettanea di articoli e approfondimenti ad hoc sull’economia del Paese. 

Ne parla con il quotidiano libico Ralph Chami, capo della divisione Medio Oriente e Asia Centrale Dipartimento e capo della missione Fmi in Libia, in un’intervista con il Libya Herald.

Chami ricorda che ci sono state ben undici visite in Libia comprese le missioni comuni tra Fmi e Banca Mondiale oltre alle missioni di assistenza tecnica. Il rapporto si basa «su discussioni e incontri con i tre diversi governi di Mahmoud Jibril, Abdulrahim Al-Kib e Ali Zeidan». «La Libia è a un bivio. Le decisioni prese oggi avranno grande impatto sul suo futuro», aggiunge Chami.

L’emissario Fmi è ottimista per la Libia: «Si può sognare una Libia che sia come la Norvegia del Mediterraneo. Come la Libia, la Norvegia è ricca di idrocarburi, ma ha un’economia di prima classe. La Libia può migliorare in quella direzione, ma per farlo deve fare certi passi. Il rapporto del Fmi è strutturato nell’indicare culi passi devono essere fatti», ha spiegato.

Chami ha detto che nel breve periodo la Libia deve mantenere la stabilità macroeconomica e un bilancio disciplinato.

«Nel medio termine ci sono problemi strutturali che dovranno essere affrontati come il miglioramento del sistema dell’istruzione per rimediare alla mancanza di competenze che esiste, come quello delle infrastrutture e della rete di sicurezza sociale (…) Quindi se il modello economico della Norvegia è l’obiettivo, ci deve essere una crescita guidata dal settore privato perché è lì che saranno creati posti di lavoro e che è posto il motore dell’occupazione giovanile. Ma il settore privato ha bisogno di aiuto», ha aggiunto Chami, «Ha bisogno di certezza normativa, d’investimenti in istruzione e capitale umano, e in un settore finanziario pienamente funzionante (…) La Libia ha tutti gli ingredienti per uscire dalla forte dipendenza dagli idrocarburi». 

«La Libia deve passare dalla transizione alla modalità di sviluppo (…) Transizione e sviluppo devono partire al tempo stesso».