Libia: operai stranieri nel mirino delle milizie

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CIAD – N’Djamena. 31/05/14. Dieci ciadiani sono stati uccisi da uomini armati vestiti con uniformi militari nel sud della vicina Libia, dove le milizie imperversano.

A darne notizia alla testata Afik.com il Ministero degli Affari Esteri del Ciad, in una dichiarazione, dicendo che gli aggressori erano “tutti i libici”. Secondo il Ministero, i ciadiani avevano «lasciato Tripoli per fare rientro in Ciad, prima di essere intercettati e ucciso senza alcuna forma di processo», il ministero non ha fornitodettagli sulle circostanze della tragedia. Il ministero ha denunciato il fatto come «un crimine odioso e spregevole contro civili innocenti», dicendo che vuole «far luce» sull’omicidio. Questo omicidio di figli dei Sahariani non è raro nel paese dopo la caduta di Muammar Gheddafi. Nel sud della Libia, tra cui: immigrati provenienti dall’Africa sub-sahariana sono regolarmente vittime di attacchi da parte di gruppi armati. A metà maggio, il governo del Niger, che confina con la Libia e il Ciad, ha annunciato la morte di otto cittadini nigeriani in uno «scontro con milizie armate» nella regione di Sebha. Molti immigrati provenienti dall’Africa sub-sahariana, tra cui Ciad, hanno lavorato per anni in Libia. Dalla caduta del regime dell’ex leader libico decine di migliaia di loro sono tornati al loro paese per timore di rappresaglie contro di loro.