Libia: Belhadj sogna la presidenza

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LIBIA – Tripoli. 18/10/14. L’ex oppositore di Gheddafi, Abdelhakim Belhadj islamico nazionalista sta cercando di distinguersi nel caos libico e mira a diventarne il nuovo capo di stato.

Le testate africane sostengono che Abdelhakim Belhadj ha avuto diverse vite. In primo luogo l’opposizione jihadista a Gheddafi, è in prima linea durante la rivoluzione nel 2011, prima di diventare comandante militare di Tripoli. 48 anni, barba ben curata, a capo del partito politico di Al-Watan. Oggi regna nella capitale libica. A quanto riferiscono le testate locali ci sarebbe sempre lui dietro la coalizione Fajr Libia, composto da milizie islamiste di Misurata e Tripoli. E sempre secondo le testate libiche ultimamente sarebbe preso in considerazione anche dal governo autoesiliato a Tobruk. Tra coloro che vedono in Belhadj un mediatore nel caos libico, Bernardino Leon, che, il 29 settembre, ha avviato un dialogo tra i membri Ghadames nelle città nemiche di Misurata e Tobruk. L’aspirante presidente avrebbe ottimi rapporti con Jacob Zuma, che ha dato vita alla rinascita del comitato ad hoc dell’Unione africana per la Libia. Durante questa intervista, Belhadj ha riferito al presidente sudafricano della sua rottura con il Qatar che, ha detto, ha «alimentando la guerra in Libia» ma è rimasto molto vicino al suo «amico» Recep Tayyip Erdogan, il presidente turco.
Belhadj ha anche ricordato la sua visione di riconciliazione nazionale «con tutti i libici» e si è detto pronto a «perdonare i suoi nemici». Visceralmente anti-islamista, Jacob Zuma, che era un vicino di Gheddafi sembra essere stato sedotto da questo uomo “per la statura di un capo di stato.” Negli ultimi mesi, Belhadj è recato a Algeri, che è stata preparata a iniziare un dialogo inclusivo con le parti interessate nel conflitto libico, un dialogo in cui il leader islamista potrebbe svolgere un ruolo chiave. Consapevole della sua influenza, Belhadj vuole pacificatore e sogna un futuro capo di stato.