I 69 anni delle Nazioni Unite tra conflitti e necessità di riforme

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LIBANO – Naqoura 28/10/2014. Anche a Naqoura in Libano si è celebrato, qualche giorno fa alla presenza del Generale Luciano Portolano, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, il 69° anniversario della fondazione delle Nazioni Unite.

Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanze dei circa 11.000 Caschi Blu dei 38 Paesi che contribuiscono alla missione, autorità politiche e militari libanesi, capi religiosi, e membri della Comunità Internazionale.
Il Generale, durante il suo intervento, ha espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto dal 2006 dalle Forze Armate Libanesi in cooperazione con UNIFIL “che ha prodotto un periodo di calma e stabilità che il sud del Libano non conosceva da oltre 30 anni”. In questa giornata particolarmente sentita dal personale militare e civile di UNIFIL, il Force Commander ha, poi, voluto ricordare “le decine di migliaia di militari e civili che hanno vissuto e lavorato qui nel Sud del Libano dal 1978, contribuendo alla stabilizzazione della zona”. Ha concluso rivolgendo il proprio pensiero e quello dell’intera comunità di UNIFIL agli oltre 300 peacekeepers che hanno dato la vita per la pace: “noi oggi rendiamo omaggio a loro e alle loro famiglie per il sacrificio reso”.
Nel 1947, l’Assemblea Generale delle NU dichiarò, il 24 ottobre giorno della ratifica della Carta, come ricorrenza Internazionale delle Nazioni Unite, celebrata in tutto il mondo con incontri, discussioni e mostre che evidenziano il lavoro svolto dall’ONU. Dal 20 al 26 ottobre sulle rive del fiume Hudson si celebra la settimana delle Nazioni Unite, che viene comunque ricordata da tutti i 193 Paesi membri. Quest’anno, a causa della grave situazione internazionale, i festeggiamenti sono stati molto contenuti, si spera che al compiere dei suoi 70 anni, il prossimo anno, sarà possibile dare il giusto risalto a questo importante Statuto. In un momento così difficile in cui, come affermato anche dal Segretario Generale Ban Ki-moon, sono tanti i focolai di conflitto nel mondo, si deve comunque pensare a quelle necessarie riforme per una istituzione che comincia ad essere avanzata negli anni. Purtroppo in casi come questi le riforme devono avere il pieno consenso, come ricordato anche dal presidente russo Vladimir Putin che ha in tal senso espresso il suo pensiero: “La stragrande maggioranza dei partecipanti deve accettare di rispettare quella proposta. E in secondo luogo, è necessario preservare i fondamenti della efficacia delle Nazioni Unite. In particolare, i diritti e le prerogative del Consiglio di Sicurezza”.
Il mondo mai come adesso ha bisogno di stabilità e sicurezza, il pericolo del terrorismo, che si sta mostrando forte, armato e tecnologicamente organizzato dovrebbe far riflettere i grandi del mondo sul fatto che personalismi e forze occulte di potere devono essere rivalutate per una comune e urgente necessità. ISIS sta mostrando un lato che per troppo tempo è stato negato e non preso in considerazione e dai suoi attacchi nessuno può ritenersi escluso.

alessandra.mulas@gmail.com