LIBANO. Netanyahu ha convinto Trump che Israele non dovrebbe ritirarsi dal Libano meridionale. Qaani: dovete lasciare tutto il Libano

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Secondo le voci ben informate di Washington, Netanyahu ha convinto Trump che Israele non dovrebbe ritirarsi dal Libano meridionale. Fonti di Yedioth Ahronoth, a conoscenza dei negoziati tra Libano e Israele, hanno affermato che il quinto round di colloqui del 25 giugno è stato il più difficile finora. Hanno anche aggiunto che Netanyahu ha convinto Trump che Israele non dovrebbe ritirarsi dal Libano meridionale, pur rimanendo impegnato in un “cessate il fuoco” completo. In base a questo accordo, Israele non dovrebbe iniziare attacchi, ma manterrebbe il diritto di agire contro le minacce e di rispondere agli attacchi.

Funzionari israeliani hanno affermato che sia i negoziatori israeliani che quelli libanesi sono frustrati dall’inclusione di una clausola relativa al Libano nel memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, che Washington avrebbe aggiunto senza consultare nessuna delle due parti a causa delle pressioni iraniane.

Funzionari israeliani e statunitensi ritengono che le attuali condizioni politiche rendano altamente improbabile che Netanyahu approvi il ritiro dal Libano, soprattutto in vista delle elezioni. Di conseguenza, gli sforzi statunitensi si concentrano sulla questione della zona pilota piuttosto che sul ritiro.

Per quanto riguarda l’Iran, i funzionari israeliani ritengono improbabile che Washington riprenda l’azione militare prima delle elezioni di medio termine statunitensi di novembre. Credono che Trump potrebbe adottare una posizione più dura in seguito, se giungesse alla conclusione che Teheran stia agendo in “mala fede”.

Nel frattempo dall’Iran Esmail Qaani avverte gli israeliani: “dovete lasciare tutto il Libano”. In un messaggio pubblicato sulla sua pagina social, il generale Esmail Qaani, comandante della Forza Quds del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), ha avvertito gli israeliani: “sappiate, israelaini: coloro che hanno combattuto contro di voi, gli Yazidi del nostro tempo, con lo spirito di Ashura e la fede di Hussein, portano in sé la stessa eterna convinzione: ogni giorno è Ashura e ogni terra è Karbala. Voi israeliani dovete lasciare tutto il Libano, perché questa terra è un campo di battaglia per la fermezza e la resistenza, non un parco giochi per gli occupanti. Se gli israeliani non si ritirano oggi di propria spontanea volontà, domani saranno costretti a fuggire umiliati e sconfitti. Non dimenticate l’anno 2000 e la storica testimonianza del martire Sayyed Hassan Nasrallah a Bint Jbeil; quella promessa è ancora viva e non c’è dubbio che la stessa scena si ripeterà”.

Lucia Giannini

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