Prossima guerra del gas in Libano?

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RUSSIA – Mosca 12/10/2013. Russia e Libano hanno annunciato di aver legami commerciali più stretti il 10 ottobre quando quattro delle più grandi imprese energetiche della Russia hanno firmato accordi per sviluppare i giacimenti di gas libanesi nel Mediterraneo orientale. Questi accordi rischiano di far entrare la Russia in una disputa territoriale con Israele.

Rosneft, Gazprom, società statali, e Novatek e Lukoil, c ompagnie private, hanno manifestato il loro interesse nello sviluppo dei 10 campi ricchi d’idrocarburi al largo della costa libanese di Beirut per i quali si prevede l’aggiudicazione delle licenze nei primi mesi del 2014.

Al termine di una visita a Mosca, il ministro dell’Energia libanese Gebran Bassil ha detto che la Russia e il Libano hanno firmato un memorandum d’intesa sulla cooperazione nel settore dell’energia.

«È il primo passo verso un rapporto completo tra la Russia e il Libano», ha detto ai giornalisti il ministro libanese, dopo l’incontro con le società energetiche russe e gli investitori, «abbiamo visto un vero, autentico desiderio di essere coinvolte nello sviluppo dei giacimenti di gas libanesi» ha poi aggiunto.

Tecnicamente in guerra con Israele, il Libano ha denunciato nel mese di luglio che Israele ha la capacità tecnica per operare sui giacimenti di gas offshore al largo di Beirut. I due paesi si sono rivolti alle Nazioni Unite nel tentativo di risolvere la disputa sulla proprietà di circa 500 chilometri quadrati lungo il loro confine marittimo del Mediterraneo.

Un totale di 46 aziende, tra cui le statunitensi ExxonMobil e Chevron, stanno prendendo parte alle fasi iniziali della gara d’appalto per i giacimenti di gas libanesi, spendendo 127 milioni di dollari per richieste di informazioni da Beirut.

Lukoil è stata la prima azienda russa ad annunciare il suo interesse, pochi giorni dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato il suo omologo libanese a Mosca il 23 gennaio 2013.

L’interesse di Gazprom nella zona è di più lunga data, poiché vuole rafforzare il suo accesso ai suoi clienti europei. Il gigante del gas russo ha perso una gara chiave nel 2012 per avere una partecipazione nel giacimento gasifero israeliano Leviathan, dove si prevede la produzione inizi nel 2016.

Il Libano è indietro rispetto ad altri paesi del Mediterraneo orientale, tra cui Israele e Turchia, nello sviluppo delle sue riserve energetiche offshore. Il processo decisionale è attualmente ostacolato dall’impasse politica interna e il processo di concessione delle licenze è già stato rinviato più volte.