LEGA ARABA. L’Etiopia riempie la GERD nel silenzio internazionale

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Il segretario Generale della Lega Araba Ahmed Aboul Gheit ha criticato la comunità internazionale poiché l’Etiopia dovrebbe iniziare la terza fase di riempimento del bacino della Grande Diga del Rinascimento durante la prossima stagione delle piogge. Aboul Gheit ha dichiarato che la comunità internazionale, a partire dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha “fallito” con Egitto e Sudan.

La Grande Diga del Rinascimento (Grand Ethiopian Renaissance Dam), Gerd è destinata ad essere la più grande diga idroelettrica dell’Africa, ma è stata al centro di controversie con le nazioni a valle, Egitto e Sudan, sin dall’inizio dei lavori nel 2011, riporta Asharq al Awsat. Il Cairo ha ribadito la sua richiesta che Cairo, Addis Abeba e Khartoum raggiungano un accordo legalmente vincolante per il riempimento e la gestione della diga. I funzionari etiopi hanno recentemente dichiarato che il terzo riempimento avverrà nei mesi di agosto e settembre.

«Il Consiglio di Sicurezza sostiene di essere responsabile del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale«, ha dichiarato Aboul Gheirt in una dichiarazione televisiva. Tuttavia, ha espresso rammarico per il fatto che non abbia agito per proteggere più di 150 milioni di persone in Egitto e Sudan.

Ha inoltre sottolineato che l’Egitto non rinuncerà a nessuna delle sue quote delle acque del Nilo Azzurro, stimate in 55 miliardi di metri cubi.

Aboul Gheit ha affermato che se l’Egitto riuscirà a persuadere l’Etiopia a riempire il bacino della diga ad una quantità ragionevole e senza intaccare la quota annuale del Cairo e di Khartoum, allora non dovranno ricorrere ad alcuna misura politica esterna. Ha esortato le autorità competenti a lavorare sull’espansione della circolazione dell’acqua, a migliorare i moderni strumenti di irrigazione, a fare affidamento sulle acque sotterranee e a lavorare sull’irrigazione a goccia.

L’ultimo ciclo di colloqui tra i tre Paesi a Kinshasa si è concluso all’inizio di aprile 2021 senza alcun progresso. A metà settembre, il Consiglio di Sicurezza ha invitato i tre Paesi a riprendere i negoziati guidati dall’Unione Africana, sottolineando la necessità di raggiungere un «accordo vincolante sul riempimento e il funzionamento della diga entro un calendario ragionevole».

La Lega Araba ha ripetutamente annunciato il suo sostegno alle posizioni egiziane e sudanesi a questo proposito e ha invitato l’Etiopia a considerare le loro preoccupazioni e a raggiungere un accordo che soddisfi le richieste di tutte le parti. Ciò ha irritato Addis Abeba, che ha respinto l’intervento “indesiderato” della Lega Araba.

Tommaso Dal Passo