LAOS. Ventiane è la nuova vittima della Trappola del Debito BRI

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La ferrovia ad alta velocità Cina-Laos da 6 miliardi di dollari è in fase di completamento in poco più di un anno, con il primo treno in arrivo nella capitale Vientiane nella giornata nazionale del Laos, il 2 dicembre 2021. Una serie di notizie suggerirebbero che il Laos è l’ultima nazione a cadere vittima della trappola del debito della Belt and Road Initiative.

Stando a quanto riporta Asia Times, le riserve di valuta estera del Laos sono scese al di sotto di 1 miliardo di dollari, meno dei pagamenti annuali del debito del paese, mettendo il Laos sull’orlo della bancarotta. Il ministero delle Finanze del Laos avrebbe chiesto alla Cina, il suo più grande creditore straniero, di ristrutturare i suoi debiti per evitare l’insolvenza.

Ad agosto, Moody’s ha declassato il Laos a “spazzatura”, da B3 a Caa2, e ha cambiato la sua prospettiva sul paese da neutrale a negativa a causa di un “grave stress di liquidità”.

Il Laos ha preso in prestito ingenti somme per investire in diversi progetti idroelettrici sul fiume Mekong e nel progetto ferroviario ad alta velocità da 6 miliardi di dollari, un collegamento chiave nel progetto Bri per collegare la provincia meridionale cinese dello Yunnan con la terraferma del Sudest asiatico.

Circa il 60% del costo della ferrovia è finanziato attraverso un prestito della Export-Import Bank of China. Il restante 40% proviene da una joint venture composta da tre imprese statali cinesi, che detengono il 70% della quota rimanente, mentre un’impresa statale laotiana ha il restante 30%.

Il governo del Laos ha stanziato 250 milioni di dollari e ha contratto un ulteriore prestito di 480 milioni di dollari dalla Export-Import Bank of China per finanziare la sua quota dell’impresa. Questi obblighi finanziari, tuttavia, sono apparentemente diventati insostenibili per il governo del Laos, che si sta muovendo per vendere i beni dello Stato per rimanere a galla.

Secondo Reuters, Vientiane starebbe per cedere il controllo di maggioranza della rete elettrica nazionale alla China Southern Power Grid Company, impresa statale cinese. L’agenzia cinese Xinhua riportava che l’accordo «segna un progresso significativo nel miglioramento della cooperazione win-win tra Laos e Cina nel settore dell’energia».

Questa “nuova prospettiva” per l’industria energetica, insieme al suo controllo sulla ferrovia, significa che la Cina è destinata ad espandersi e a rafforzare la sua influenza economica nella regione, in modo significativo in un momento in cui le economie regionali sono in difficoltà e disperate a causa della pandemia.

Gran parte della produzione di energia del Laos è destinata all’esportazione non solo verso la Cina, ma anche verso paesi vicini come la Thailandia e il Vietnam, il che significa che la Cina otterrà indirettamente una leva commerciale e strategica su questi due paesi vicini. Questo potrebbe aumentare la leva di Pechino per spingere la ferrovia oltre i confini del Laos, vale a dire attraverso il fiume Mekong verso la Thailandia e da lì in tutto il sud-est asiatico continentale fino a Singapore.

Antonio Albanese