La risposta di Sochi alle dichiarazioni di terrorismo

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RUSSIA-Sochi, 07/07/13. La reazione russa seguita alle dichiarazioni di attacchi terroristi in vista di Sochi 2014 diffuse dal capo dei ribelli cecini Umarov, non si è fatta attendere, e già ieri il Ministro degli Interni Vladimir Kolokozev ha assicurato il potenziamento della sicurezza durante l’evento. Oltre ad agenti dell’esercito e dei servizi segreti FSB, i reparti di sicurezza della polizia verranno rinforzati fino a raggiungere circa le 37.000 unità, numero di agenti mai raggiunto prima per un evento del genere.

Il ministro ha infatti dichiarato di voler rifarsi alle estreme misure di sicurezza adottate da Londra 2012, rivelatesi più che efficaci, e intensificarle, per raggiungere un nuovo primato di stabilità e rendere l’evento il più piacevole possibile. Atleti, ospiti e spettatori, non hanno infatti alcun motivo per dimostrarsi preoccupati, visto che verrà presa ogni precauzione affinché riescano a godersi il più possibile le Olimpiadi.

Oltre a ciò, il ministro ha dichiarato che per la prima volta nella storia dei Giochi Olimpici verrà introdotta la tessera del tifoso, un Fan Pass che dovranno richiedere tanto i cittadini russi quanto quegli stranieri. La tessera rappresenta infatti l’unico modo per poter comprare i biglietti per accedere alle aree dei giochi e degli eventi, e verrà rilasciata tramite l’identificazione del richiedente. Ciò diminuisce i rischi di presenze inosservate durante lo svolgimento di Sochi, aumentando il controllo su tutti i presenti.

La tessera potrà essere usata per comprare i biglietti su Internet, dove dopo la dichiarazione di Umarov, è stata creata una nuova pagina, più sicurezza e completa, da dove sarà possibile acquistare i ticket.

Il Primo Ministro ceceno Kadylov, appoggiato da Putin e al quale vengono fatti risalire molteplici reati contro i diritti umani e terroristici, ha affermato la ferma intenzione di intensificare le forze impiegate alla ricerca di Umarov, nemico dei musulmani e minaccia per l’umanità, e spera vivamente che il terrorista vanga ucciso ancor prima dell’inizio dei giochi.

Dopo le dichiarazioni di mercoledì sono tante le nazioni che hanno riconfermato l’impegno a collaborare per la sicurezza di Sochi, tra cui Gran Bretagna e Stati Uniti, e soprattutto la Georgia, che dopo il cambio di governo avvenuto ad ottobre ha affermato di voler prendere parte attivamente all’organizzazione dei Giochi, impegno ribadito tramite il sostegno rivolto al ministro Kolokozev dopo le dichiarazioni di ieri.